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Ivaentilocali è un sito internet fondato nell’ormai lontano 2000 interamente dedicato allo studio ed all’applicazione pratica dell’Iva nel mondo degli Enti Locali. Con oltre 1.500 articoli pubblicati in questo solo specifico ambito, Ivaentilocali rappresenta un mezzo unico di informazione ed aggiornamento per i responsabili della gestione del tributo. Qualunque sia il problema per un Ente Locale, su Ivaentilocali esiste la soluzione.
La prestazione socio-sanitaria si “adatta” al Covid
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La prestazione socio-sanitaria si “adatta” al Covid

La natura socio-sanitaria ed educativa dei servizi resi in favore di ragazzi in età scolare, affetti da disturbi specifici dell’apprendimento, non viene meno per effetto del maggior coinvolgimento dei genitori a supporto delle attività di sostegno rese ai figli dovuto al passaggio dalla modalità in presenza a quella a distanza, obbligata dalla pandemia, configurandosi pertanto sempre un’operazione agevolata sotto il profilo Iva formata da un servizio principale e da altre prestazioni di carattere accessorio. E’ questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate ad una cooperativa ex legge 381/91.

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Collettori d’adduzione con aliquota agevolata
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Collettori d’adduzione con aliquota agevolata

La costruzione ex novo di collettori d’adduzione dei reflui fognari trattati all’interno di depuratori, facente parte di un più ampio progetto di riorganizzazione del sistema di smaltimento civile ed industriale, può scontare l’aliquota ridotta al 10% – in quanto gli stessi devono essere considerati come articolazioni dell’impianto fognario e quindi inerenti alle opere di urbanizzazione – sebbene tale intervento si sostanzi, essenzialmente, in un potenziamento, miglioramento ed efficientamento dell’attuale rete, senza comportare un’estensione a favore di aree di nuova urbanizzazione e senza prevedere il collegamento diretto a nuovi allacciamenti. E’ questa l’essenza del parere che l’Agenzia delle entrate ha reso attraverso la risposta n. 229/2021.

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Accordi di collaborazione con Iva
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Accordi di collaborazione con Iva

Le somme rimborsate nell’ambito di un accordo di collaborazione concluso da amministrazioni aggiudicatrici di bandi pubblici costituiscono il corrispettivo di prestazioni rese in favore una dell’altra, nonostante l’intesa preveda il ristoro del solo costo del lavoro occorrente per erogare materialmente il servizio – sostanziandosi perciò in un mero conguaglio tra i rispettivi importi spettanti, per spese effettivamente sostenute – ed a nulla rilevando il fatto che la finalità perseguita sia d’interesse pubblico. L’indicazione proviene dall’Agenzia delle entrate, in risposta ad un’istanza di interpello presentata da un’istituzione pubblica che ha sottoscritto con un consorzio un’intesa rientrante nella deroga dall’applicazione del codice degli appalti prevista dal sesto comma dell’articolo 5 del medesimo codice (D. Lgs. 50/2016).

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Risarcimento danni: con l’accordo si rischia l’Iva
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Risarcimento danni: con l’accordo si rischia l’Iva

Le liti che possono insorgere tra gli enti locali e le ditte appaltatrici di lavori ed opere pubbliche devono essere definite con molta attenzione, allorché abbiano ad oggetto il riconoscimento del danno subito dalle imprese a causa di inadempimenti imputabili all’amministrazione committente, in quanto il normale funzionamento dell’istituto giuridico che, di norma, viene utilizzato per prevenire od estinguere una controversia legale, ossia la transazione, può condurre all’applicazione dell’Iva sul quantum concordato dalle parti, nonostante lo stesso venga erogato, appunto, a titolo sostanziale, nonché dichiarato, di ristoro del pregiudizio patrimoniale arrecato. Con la risposta n. 212/2021, infatti, l’Amministrazione finanziaria ha di nuovo preso posizione in favore dell’applicazione dell’imposta all’importo che, nell’ambito di un negozio a carattere transattivo, permette alle parti di giungere ad una composizione bonaria della vertenza, ovvero la previene, solitamente con il concorso di reciproche concessioni.

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Interventi edilizi: l’inerenza prevale sul titolo
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Interventi edilizi: l’inerenza prevale sul titolo

L’Iva gravante sulle spese sostenute per lavori realizzati da un concessionario di servizi pubblici su alcuni edifici scolastici di proprietà di un Comune può essere portata in detrazione in base alle regole generali stabilite dall’articolo 19 del D.P.R. 633/72, a nulla rilevando il fatto che il soggetto che esegue l’intervento non utilizzi tali immobili, né vanti, su di essi, alcun titolo di detenzione o possesso. Con questa affermazione – tratta dalla risposta n. 199/2021 – l’Agenzia ha allineato il proprio orientamento alle indicazioni ed enunciazioni di principio che sono state a più riprese formulate dalla giurisprudenza di vertice, tanto di quella unionale, quanto di quella domestica. L’argomento affrontato appare particolarmente importante, in quanto attiene al profilo soggettivo del diritto alla deduzione in caso di migliorie apportate su beni di terzi e, come tale, ricorre quindi spesso – sempre restando all’ambito comunale – in presenza di immobili che vengono asserviti, al contempo, alle attività economiche imponibili esercitate, rispettivamente, dall’ente proprietario – a seguito dell’impiego “passivo” rientrante in campo Iva (locazione o concessione) – e dallo stesso utilizzatore.

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Attività “antieconomica”: detrazione salva
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Attività “antieconomica”: detrazione salva

Le caratteristiche essenziali della nozione di “attività commerciale” assunta ai fini tributari sono in parte diverse e meno articolate rispetto a quelle previste in ambito civilistico, da ciò derivando, da un lato, che il perimetro della soggettività passiva Iva di un ente non commerciale finisce per essere ben più ampio rispetto alla definizione di diritto comune di attività imprenditoriale e, dall’altro, che l’esercizio della detrazione non può essere negato facendo semplicemente constare che la complessiva gestione ha luogo in condizioni di antieconomicità. E’ questa la sintesi del pensiero che anima la sentenza n. 75 del 11 gennaio 2021 pronunciata dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia.

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