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Ivaentilocali è un sito internet fondato nell’ormai lontano 2000 interamente dedicato allo studio ed all’applicazione pratica dell’Iva nel mondo degli Enti Locali. Con oltre 1.500 articoli pubblicati in questo solo specifico ambito, Ivaentilocali rappresenta un mezzo unico di informazione ed aggiornamento per i responsabili della gestione del tributo. Qualunque sia il problema per un Ente Locale, su Ivaentilocali esiste la soluzione.

Parcheggi: sbarra automatica e vending machine

L’area di parcheggio a pagamento dotata di un’apparecchiatura con sbarra automatica, che consente agli utenti di pagare direttamente la sosta in assenza di personale, non rientra negli obblighi previsti per le cosiddette “vending machine”, anche se la macchina è dotata di un software che memorizza tutte le operazioni della giornata e, alla fine della stessa, è in grado… Continua a leggere »

Fattura da inviare anche nei “festivi”

L’invio della fattura non è considerato un obbligo tributario al quale si applica il differimento del termine di cui alla lettera h) dell’articolo 7 del D.L. 70/2011 – ossia il rinvio al primo giorno lavorativo successivo dei versamenti e degli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un… Continua a leggere »

La Tarip e l’Iva: il dubbio della gestione diretta

La conferma della natura privatistica della cosiddetta Tia 2 – sancita dalle sentenze gemelle n. 8631/2020 e 8632/2020 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione – pone fine alla querelle dell’applicazione dell’Iva alle somme versate dagli utenti alle società affidatarie/concessionarie del servizio di igiene urbana gestito con tale modalità di finanziamento, ma non offre spunti particolari per comprendere… Continua a leggere »

Appalti e reverse: inversione anche con cooperazione

Le prestazioni rese in forza di un cosiddetto “contratto continuativo di cooperazione” – il quale, come noto, è uno strumento che consente di far eseguire a terzi alcuni lavori commissionati all’appaltatore, senza dover rispettare i limiti e le condizioni previsti dal codice degli appalti pubblici per il subappalto – possono rientrare nell’obbligo dell’inversione contabile ex articolo 17, sesto comma, lettera a), anche se le conseguenze in capo alla stazione appaltante sono limitate e sono riconducibili, al lato pratico, alla sola ipotesi di pagamento diretto al subappaltatore prevista dall’articolo 105 di detto codice. In simili casi, infatti, l’ente ha tutto l’interesse – più che un dovere, in senso strettamente giuridico del termine – a valutare la correttezza della fattura emessa dal primo al secondo dei sopraddetti soggetti, in quanto il regolare addebito dell’imposta, piuttosto che l’indicazione dell’inversione contabile, influisce sull’entità del credito da regolare finanziariamente e, quindi, potrebbe essere motivo di discussione, se non la stessa origine di successive liti con le parti in gioco per eccesso o difetto di pagamento.

I Comuni ed i “documenti commerciali”

La gestione diretta di una farmacia è l’unica attività comunale alla quale prestare attenzione rispetto all’obbligo stabilito dall’articolo 2 del D.Lgs. 127/2015, vale a dire alla norma che impone il rilascio al cliente di un cosiddetto “documento commerciale” – il quale, come noto, ha sostituito sia la ricevuta che lo scontrino fiscale – non sussistendo, invero, altre circostanze nelle quali un ente territoriale debba attualmente attestare, con simili modalità, l’effettuazione di operazioni rilevanti ai fini Iva.