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In questa sezione è possibile consultare il testo integrale degli articoli pubblicati sul sito dagli stessi professionisti che prestano i servizi di consulenza per Iva Enti Locali.

Gli articoli hanno ad oggetto:

  • aggiornamenti normativi

  • aggiornamenti di prassi e giurisprudenziali

  • approfondimenti

  • casi segnalati

Elenco articoli per l'Anno di Pubblicazione 2019

06/12/2019

Bollette-fatture elettroniche con Iva subito esigibile

I comuni che gestiscono il servizio idrico, ovvero altro genere di utilities, come ad esempio la fornitura di energia elettrica, possono continuare ad utilizzare le previsioni speciali del D.M. 370/2000 - ma emettendo le cosiddette “bollette-fattura” in formato elettronico, agli effetti delle disposizioni contenute nell’articolo 1 del D. Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 – e devono versare l’imposta indicata nelle distinte annotate sul registro ex articolo 24 del D.P.R. 633/72 a prescindere dal pagamento da parte dell’utente. Con la risposta n. 476/2019 è finalmente giunto l’atteso chiarimento sull’applicabilità o meno del nuovo obbligo generalizzato di fatturazione elettronica anche agli enti locali che esercitano una delle attività per le quali è possibile fruire delle semplificazioni recate dal citato regolamento.

04/12/2019

Il rimborso delle spese e l’Iva

Gli accordi economici che i comuni concludono con soggetti appartenenti, in senso ampio, al mondo dell’associazionismo e che prevedono il versamento di somme di denaro, a fronte di specifici impegni assunti da questi ultimi, non superiori ai costi sostenuti per rendere il servizio, non possono essere sottratti all’applicazione dell’Iva, per supposta carenza del requisito oggettivo, salvo casi particolari nei quali l’entità ridotta delle entrate determina l’attivazione di norme di esclusione, a carattere speciale e soggettivo, come accade nel caso delle organizzazioni di volontariato. L’occasione per analizzare questo aspetto particolare degli usuali rapporti intercorrenti tra gli enti locali, e la PA in generale, da un lato, e le associazioni, di vario genere e scopo, dall’altro, è fornita dalla risposta n. 445/2019.

27/11/2019

Mercati comunali all’ingrosso e gestione di terzi

Lo sfruttamento economico “passivo” dei mercati all’ingrosso - realizzato attraverso la concessione a titolo oneroso, in favore di terzi, dell’utilizzo degli immobili, degli impianti e delle aree che lo costituiscono nel complesso, giuridicamente configurata nelle forme della costituzione del diritto di superficie – costituisce un’attività di gestione degli immobili comunali rilevante ai fini dell’Iva e, come tale, comporta l’applicazione del tributo alle somme dovute all’ente proprietario, anche a titolo di conguaglio per annualità pregresse. E’ questo il presupposto essenziale, anzi fondamentale, della presa di posizione assunta dall’Agenzia delle entrate nell’ambito della risposta n. 447/2019, avente ad oggetto un Comune alle prese con un’importante operazione di riqualificazione e ristrutturazione.

22/11/2019

Mancanza del Cig ed errori di fatturazione

La fatturaPA nella quale il cedente/prestatore omette di indicare il codice identificativo di gara, ovvero indica un numero errato, non può essere pagata dal Comune - benché si tratti di un documento che dev’essere comunque considerato fiscalmente corretto – mentre non è ravvisabile una responsabilità diretta dello stesso ente in merito alla corretta aliquota da applicare, sebbene nel rispetto della norma specifica che impone all’acquirente del bene o del servizio di regolarizzare determinati eventuali errori. Il chiarimento è contenuto nella risposta n. 436/2019.

20/11/2019

Fattura PA e modifiche dell’imponibile

Il Comune che riceva una fattura recante un imponibile superiore a quello effettivamente convenuto, anche a seguito di intese col fornitore intervenute successivamente all’invio, non deve necessariamente attendere la trasmissione di una nota di variazione in diminuzione – ovvero lo storno e la riemissione di un nuovo documento – potendo comunque procedere al versamento dell’imposta dovuta in regime di scissione in misura pari a quella ridotta. La correttezza di questo comportamento è sancita dalla risposta 436/2019, nella quale compaiono anche altri ed ulteriori chiarimenti, tra cui si segnala l’intangibilità della stessa base imponibile in presenza di penalità applicate dall’ente, con conseguente trattenuta della somma corrispondente nei riguardi del fornitore.

13/11/2019

Cessioni immobiliari e inerenza delle spese

Le limitazioni all’esercizio della detrazione previste dalla lettera i) dell’articolo 19 bis 1 – riferite all’acquisto e al sostenimento di diverse spese collegate al possesso di unità immobiliari ad uso abitativo - devono essere applicate in base al criterio ermeneutico elaborato dalla giurisprudenza di legittimità secondo cui, fra diverse possibilità interpretative, occorre decidere alla stregua ed in conformità ai principi secondo cui tale diritto può essere escluso solo per acquisti di beni e servizi non impiegati nell'attività d'impresa, ovvero destinati ad attività non soggette ad Iva. L’importantissima affermazione, peraltro non nuova, è tratta dalla sentenza n. 23694/2019 della Corte di Cassazione.

08/11/2019

La costruzione di alloggi e l’Iva

La persona fisica proprietaria, a titolo di “privato”, di un fabbricato ad uso abitazione la quale, dopo aver effettuato lavori di ristrutturazione consistenti nella demolizione del corpo esistente e nella realizzazione di un nuovo complesso edilizio – opere la cui esecuzione non richiede neppure l'ottenimento della licenza di costruzione, ma la semplice presentazione di una Scia – procede alla rivendita delle unità ricavate dall’intervento agisce in veste di imprenditore e, come tale, deve comportarsi non soltanto ai fini delle imposte sui redditi, ma anche agli effetti dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. La conclusione - di per sé scontata, anche alla luce dell’avallo proveniente dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione - è ricavata dal principio affermato dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 426/2019 ed abbraccia, a maggior ragione, anche gli enti non commerciali.

06/11/2019

La rivalsa dei tributi

La rivalsa obbligatoria di diritti e di altre somme di denaro, comunque denominate, dovute a titolo di imposizione, che viene esercitata dal prestatore di un servizio nei riguardi del proprio committente, non è riconducibile ad un rapporto di mandato e neppure può beneficiare dell’esclusione dalla base imponibile stabilita dall’articolo 15 del D.P.R. 633/72, da ciò derivandone l’assoggettamento ad imposta sul valore aggiunto in base al trattamento proprio del corrispettivo dell’operazione, di cui il riaddebito stesso costituisce un mero componente sul piano economico. Il principio è espresso nella sentenza n. 24689 del 3 ottobre 2019 della Corte di Cassazione con riferimento ad una particolare fattispecie che presenta evidenti punti di contatto con alcuni importi ben noti ai Comuni, ossia il tributo speciale in discarica ed il “benefit ambientale, spesso forieri di incertezze sotto il profilo fiscale.

30/10/2019

La cessione di “certificati verdi” e l’Iva

Il trasferimento dei cosiddetti “certificati verdi” – intendendosi per tali i diritti rappresentativi di quote di emissioni di sostanze inquinanti, così come definiti dall'articolo 3 della direttiva 2003/87/CE del 13 ottobre 2003 – deve essere considerato come una prestazione di servizi generica, soggetta ad imposta ad aliquota ordinaria, a nulla rilevando il fatto che l’operazione possa presentare, per l’acquirente, un carattere accessorio alla propria attività di produzione e/o distribuzione di energia. La precisazione proviene dalla Corte di Cassazione, a seguito del deposito della sentenza n. 25492 del 10 ottobre scorso.

23/10/2019

Le “bollette-fattura” e la fatturazione elettronica

I Comuni che, ancora oggi, gestiscono l’acquedotto in forma diretta e che fanno uso delle disposizioni speciali contenute nel D.M. 370/2000 – in particolare emettendo le cosiddette “bollette-fattura” in luogo delle fatture ordinarie – sono ancora in attesa di un chiarimento ufficiale in merito all’obbligo o meno di adozione della fatturazione elettronica, con la speranza di ottenere, se non l’esclusione da tale adempimento, quantomeno una remissione nei termini o, in alternativa, una sostanziale “sanatoria” per il pregresso, sotto forma di disapplicazione di ogni sanzione, e ciò in ragione dell’esistenza di obiettive condizioni di incertezza .

18/10/2019

Il bike sharing comunale senza certificazione

Nonostante il bike sharing non possa in alcun modo rientrare nella definizione di “servizio elettronico” prevista dal regolamento 15 marzo 2011, n. 282/2011, la gestione diretta di tale attività, da parte di un Comune, che avvenga anche attraverso l’utilizzo di apposite applicazioni per smartphone e tablet che consentono il pagamento con carte di credito o altri strumenti similari, non richiede alcuna certificazione ai fini fiscali, salvo che il cliente non richieda l’emissione della fattura, essendo al più necessaria - ma solo in futuro, ossia nel momento in cui il Mef revocherà l’esonero attualmente riconosciuto dal provvedimento del 10 maggio 2019 - la comunicazione telematica dei corrispettivi.

16/10/2019

La fattura duplicata deve essere stornata

La trasmissione al sistema di interscambio di un file riferito ad un’operazione per la quale, in precedenza, era stata già emessa una regolare fattura – file non intercettato dal sistema stesso - comporta la necessità di procedere ad una nota di variazione a storno, non essendo invece possibile risolvere il problema attraverso l’adozione di comportamenti di fatto tesi a non considerare, in sede di liquidazione periodica, l’imposta duplicata. L’indicazione proviene dall’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 395/2019.

09/10/2019

L’appalto dei servizi di alloggio

L’appalto delle prestazioni di vitto e di alloggio rese in favore di studenti dell’obbligo che frequentano scuole ed istituti comunali o provinciali può beneficiare del regime di esenzione – nonostante non vi sia coincidenza con il soggetto che eroga l’attività didattica – ma solo a condizione che tra i due “fornitori” di servizi alle famiglie degli alunni esista un nesso istituzionale tale da assicurare un legame finalizzato al conseguimento di obiettivi funzionalmente coordinati, non essendo per contro sufficiente un mero rapporto convenzionale. Il concetto è espresso nella risposta dell’Agenzia n. 251 pubblicata nel mese di luglio e non è del tutto nuovo, in quanto riprende alcuni precedenti di prassi e di giurisprudenza della Corte di Cassazione, oltre ad essere d’attualità, sul piano strettamente oggettivo, considerata la norma di interpretazione autentica contenuta all’articolo 2-bis del D.L. 50/2017, riferita al settore universitario.

04/10/2019

Ascensori ed abbattimento di barriere architettoniche

L’installazione di ascensori finalizzata all’abbattimento di barriere architettoniche o la loro modifica in funzione del miglioramento dell’accessibilità da parte di persone con limitate capacità motorie – quali l’allargamento della cabina o l’inserimento di porte automatiche al posto di quelle manuali - può generare problemi di applicazione dell’Iva allorché l’intervento avvenga all’interno di un contesto più ampio di natura edilizia, a carattere manutentivo straordinario o di consistenza ancora superiore.

02/10/2019

I servizi e la fatturazione differita

La data da apporre, in caso di prestazioni di servizi, nel campo apposito della sezione “dati generali” della fattura elettronica è in funzione del fatto che il pagamento sia già avvenuto o meno al momento dell’emissione del documento e dipende, altresì, dalla scelta, operata dal prestatore, di fare ricorso alla fatturazione immediata piuttosto che a quella differita, sempre possibile anche in caso di effettuazione di un’unica operazione nell’arco del mese. A fare chiarezza su questi aspetti è stata la risposta ad un’istanza di interpello – la n. 389 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate – nella quale la Direzione Centrale ha “ampliato” la libertà di datazione delle fatture differite già concessa con la circolare n. 14/2019 e, allo stesso tempo, ha opportunamente evidenziato la differenza esistente tra questa tipologia di fattura ed una “anticipata”.

25/09/2019

Terreni o fabbricati: i riflessi Iva delle demolizioni

La vendita di un terreno che incorpora - alla data dell’alienazione - un fabbricato non può essere qualificata come la cessione di un “terreno edificabile” quando la stessa appaia economicamente indipendente da altre prestazioni e non formi, con queste ultime, un’unica operazione, e ciò anche se l’intenzione delle parti era che l’immobile soprastante fosse totalmente o parzialmente demolito per fare posto ad un nuovo fabbricato. Con questa affermazione di principio la recentissima sentenza nella causa C-71/18 del 4 settembre 2019 è intervenuta su un tema molto discusso, giungendo peraltro ad un esito difforme rispetto ad un altro caso, affrontato dagli stessi eurogiudici, in apparenza analogo.

20/09/2019

Iva sul fondo per la chiusura della discarica

Le somme erogate da un Comune titolare di una discarica per rifiuti in fase terminale e dirette ad una partecipata che gestisce il servizio di igiene urbana – importi previamente accantonati, in base alle disposizioni legislative, in un fondo creato per far fronte alle attività di chiusura del sito stabilite dai piani di gestione post operativa e di sorveglianza e controllo - devono essere assoggettate ad Iva in quanto configurano il corrispettivo di prestazioni dedotte all’interno di un contratto di servizio. E’ questo l’arresto finale della risposta n. 363/2019 fornita dall’Agenzia delle Entrate ad un’amministrazione comunale socia dell’affidatario, in house, di alcuni servizi pubblici locali tra cui, in particolare, la gestione integrata dei rifiuti.

18/09/2019

L’uso delle sale non è locazione

La messa a disposizione di locali attrezzati e la contemporanea fornitura di ulteriori servizi non configura la conclusione di un contratto di locazione, con quanto di conseguenza non solo ai fini dell’imposta sul valore aggiunto – nel senso dell’inapplicabilità della disposizione di esenzione recata al numero 8 dell’articolo 10 del D.P.R. 633/72 – ma anche dell’imposta di registro. L’affermazione – che interessa tutti i comuni, dal momento che la concessione di porzioni di immobili facenti parte del patrimonio dell’ente costituisce una delle attività a rilevanza economica più diffuse in assoluto, di regola assoggettata ad Iva per via della (ritenuta) sussistenza dei requisiti dell’onerosità e della stabilità, tanto delle entrate, quanto dell’offerta stessa del servizio all’utenza - è derivata dalla risposta n. 318/2019 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.

11/09/2019

I servizi “gratuiti” sovvenzionati

I servizi erogati a titolo gratuito da un soggetto passivo Iva, ma commissionati da un ente finanziatore, non assumono alcuna importanza ai fini Iva se analizzati con riguardo al legame che intercorre con le persone che ne beneficiano in concreto e ciò in quanto il rapporto giuridico eventualmente rilevante sotto il profilo fiscale intercorre solo con il sovventore – e non anche con coloro che ricevono le prestazioni in termini strettamente materiali – con la conseguenza che è solo rispetto a quest’ultimo che occorre indagare sul piano tributario, al fine di stabilire se le somme incassate dall’esecutore debbano o meno essere assoggettate ad imposta. E’ questa la conclusione che deve essere tratta al termine della risposta n. 237 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

06/09/2019

Le donazioni ai Comuni e l’Iva

I Comuni possono essere beneficiari, al pari di altri soggetti pubblici e privati, di atti di liberalità provenienti da imprese - contraddistinti, oltre che dal carattere non oneroso dell’operazione, anche dalla finalità umanitaria e di solidarietà sociale della donazione – verso i quali il legislatore guarda con favore sotto il profilo tributario, attraverso la previsione di agevolazioni fiscali che abbracciano anche il settore dell’Iva. Negli ultimi tempi, questo particolare gesto – che di solito vede protagoniste le società di medio-grandi dimensioni – è stato alimentato anche dall’entrata in vigore della legge 19 agosto 2016, n. 166, non a caso ribattezzata “legge anti spreco”.

04/09/2019

Fattura tra privati e firma digitale

Una delle differenze tra la fatturazione diretta agli organi della pubblica amministrazione e quella cosiddetta “tra privati” è rappresentata dal carattere, rispettivamente obbligatorio e facoltativo, dell’apposizione della firma digitale sul file Xml strutturato che deve essere inviato allo SdI, anche se esistono circostanze in cui questo accorgimento diviene opportuno - allo scopo di rispettare i requisiti di autenticità e immodificabilità – come ad esempio nel caso in cui il cedente o prestatore conferisca a terzi l’incarico di emettere la fattura elettronica. Il vademecum del comportamento da tenere in simili situazioni – che nel mondo comunale possono verificarsi anche per effetto di fenomeni di devoluzione dell’adempimento a soggetti di natura associativa (unioni di enti) – è sintetizzato nella risposta n. 348/2019 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

14/08/2019

Senza Iva il finanziamento dell’azienda speciale

Le somme erogate in favore di un’azienda speciale consortile, da parte di un ente locale socio, ai sensi e per gli effetti di una legge provinciale che autorizza un finanziamento annuale a sostegno delle attività istituzionali e delle spese di gestione sulla base di un programma periodico, non rilevano ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, in quanto non rappresentano il corrispettivo di prestazioni di servizi rese in contropartita nell’ambito di un rapporto avente carattere sinallagmatico. Con questa conclusione, che costituisce l’essenza della risposta n. 234/2019, l’Agenzia delle entrate è tornata a fare chiarezza su un tema molto delicato e complesso, quale è quello del trattamento ai fini Iva dei “contributi”.

09/08/2019

Niente esenzione per i servizi delle coop sociali

Le cooperative sociali ex legge 8 novembre 1991, n. 381 che rendono prestazioni di carattere socioassistenziale sulla base di accordi e di convenzioni stipulate con i Comuni non possono più optare per l’applicazione del regime di esenzione previsto dal numero 27 ter dell’articolo 10, nonostante il fatto che la norma che ne dispone la natura di Onlus di diritto – vale a dire l’articolo 10, comma 8, del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 - risulti tuttora vigente, in attesa dell’abrogazione prevista dalla riforma del Terzo settore.

07/08/2019

La correzione delle fatture in split

La nota di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta indicati in una fatturaPA, precedentemente emessa con applicazione della scissione dei pagamenti, deve essere assoggettata al medesimo regime speciale ex articolo 17 ter del D.P.R. 633/72 e determina l’insorgere di un diritto di credito, in capo all’Amministrazione ricevente, la cui successiva gestione deve avvenire con modalità differenti, a seconda del carattere, rilevante o meno, dell’attività cui si riferiscono i beni e servizi documentati. Lo conferma la risposta n. 263/2019 fornita dall'Agenzia delle entrate.

31/07/2019

Lampade votive: basta il corrispettivo

La legge di conversione del “decreto crescita” ha introdotto una modifica alle disposizioni che regolano l’esonero dall’obbligo di emissione della fattura che farà sicuramente contenti molti comuni, in quanto semplifica – in questo caso il termine “semplifica”, spesso abusato, appare realmente coerente con la sostanza del provvedimento – gli adempimenti dei gestori del servizio di lampade votive, di fatto eliminando la necessità di osservare la disciplina ad hoc prevista dal D.M. 24 dicembre 2000 e sanando, addirittura, le eventuali irregolarità documentali commesse a partire dal 1° gennaio 2019. La novella, inattesa, è contenuta all’articolo 12-bis del D.L. 34/2019.

26/07/2019

Lo scarto della fatturaPA trova le regole

A distanza di oltre quattro anni dall’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche è in procinto di approdare in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che individua, tassativamente, i casi nei quali le Pubbliche Amministrazioni possono rigettare le fatture emesse dai propri fornitori, anche allo scopo di armonizzare il più possibile le regole tecniche del rifiuto di tali documenti con quelle, generali, di fatturazione elettronica tra privati.

24/07/2019

Decreto crescita: le novità della legge di conversione

La legge di conversione del decreto crescita contiene alcune modiche al testo originario di tale provvedimento che riguardano, a vario titolo, la fatturazione ed altri adempimenti comunque legati all’applicazione dell’Iva, tra i quali spicca, sicuramente, l’estensione da dieci a dodici giorni, dalla data di effettuazione dell’operazione, del termine di tempo concesso per la trasmissione della fattura elettronica al SdI, nonché l’introduzione di una procedura automatizzata di integrazione delle fatture che non recano l'annotazione di assolvimento dell'imposta di bollo.

17/07/2019

Il lease back non “tocca” l’Iva

La conclusione in regime di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto di un’operazione di “sale and lease back” su un immobile strumentale o comunque oggetto dell’esercizio di un’attività comunale fiscalmente rilevante non è idonea, di per sé, a giustificare la rettifica della detrazione ex articolo 19 bis 2 del D.P.R. 633/72 ove risulti che tale contratto non ha determinato una “cessione” del bene - in base alla definizione fornita dalla direttiva 112/2006, così come interpretata dalla Corte UE - né comportato alcuna modifica del suo impiego originario ai fini della realizzazione di operazioni imponibili. L’espressione di questo importante principio è contenuta nella sentenza nella causa C-201/18 e permette la pianificazione di complesse transazioni finanziarie senza dover temere conseguenze e ricadute negative sul versante tributario.

12/07/2019

Gestione rifiuti: la salvaguardia dell’occupazione “paga” l’Iva

La scelta del Comune di inserire nel capitolato del nuovo appalto del servizio di igiene urbana una clausola di garanzia del livello occupazionale raggiunto al termine del precedente affidamento – di fatto realizzata attraverso il distacco del personale dell’ex gestore presso il nuovo aggiudicatario, con assunzione di tutti i relativi oneri economici a carico dell’ente appaltante – deve essere attentamente ponderata, quantomeno nella fase esecutiva, in ragione delle possibili conseguenze economiche negative dovute alle particolarità di questa sorta di “triangolazione”. Il problema emerge dalla risposta n. 224/2019, anche se l’intera problematica è destinata ad essere rivoluzionata dalla sentenza della Corte UE che risolverà una questione pregiudiziale sollevata dalla Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2385 del 29 gennaio scorso.

10/07/2019

Casa di riposo comunale: esente l’appalto della gestione

L’appalto avente ad oggetto la gestione globale della casa di riposo comunale, ancorché formato da molteplici prestazioni a carattere non soltanto sociale o assistenziale, ma che integrano, nella loro interezza e sostanzialità, la conduzione della struttura, beneficiano del regime di esenzione previsto dal numero 21 dell'articolo 10 del D.P.R. 633/72, in quanto trattasi di agevolazione di natura oggettiva, spettante anche nel caso in cui la titolarità del servizio rimanga in capo al soggetto appaltante, il quale si limiti all’attività di controllo e di indirizzo a garanzia della qualità e dell'interesse collettivo. La conclusione, non nuova, è contenuta nella risposta n. 221/E pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e conferma l’orientamento favorevole certificato da altri precedenti di prassi.

03/07/2019

I rapporti tra PA ed eredi del professionista

Gli eredi del professionista che, al momento del decesso, non abbia ancora definito i propri rapporti economici e/o documentali con il Comune committente devono attendere la conclusione dei medesimi, ovvero provvedere essi stessi al loro adempimento, al limite anche in via anticipata rispetto al pagamento dei compensi dovuti ed eventualmente derogando al termine semestrale previsto dall’articolo 35 bis del D.P.R. 633/72 entro il quale deve essere presentata la comunicazione di chiusura della posizione Iva del de cuius. Con questa importante conclusione, contenuta nella risoluzione n. 34/E del 2019, l’Agenzia delle Entrate ha di fatto chiuso il cerchio su una questione che risultava ancora “scoperta” a livello di prassi – pur esistendo indicazioni ben precise con riferimento al caso della cessazione volontaria dell’attività da parte del lavoratore autonomo – prendendo a tal fine spunto dalle statuizioni della sentenza n. 8059/2016 della Suprema Corte di Cassazione.

28/06/2019

Il fisco e i casi particolari di fatturazione

In attesa del provvedimento che, nel dare attuazione alla previsione contenuta nell’articolo 15-bis del D.L.119/2018, dovrà individuare le cause tassative che possono consentire il rifiuto via SdI delle fatture elettroniche emesse nei confronti delle pubbliche amministrazioni – e solo di quelle – la circolare 14/2019 ha esaminato molteplici aspetti della fatturazione elettronica tra privati, inclusi i casi di autofatturazione e di reverse charge, e della comunicazione dei dati delle operazioni realizzate con soggetti non stabiliti in Italia.

26/06/2019

Niente “doppio campo” per la e-fattura

La disposizione contenuta alla lettera g-bis del secondo comma dell’articolo 21 del D.P.R. 633/72, la quale prevede la doppia indicazione della data di effettuazione dell’operazione e di quella di emissione della fattura, nel caso di non coincidenza tra le due, è applicabile alle fatture cartacee, ma non anche a quelle elettroniche B2B/C, rispetto alle quali, allora, dovrà essere necessariamente indicata - nel campo “Data” della sezione “Dati Generali” – la data stabilita in base all’articolo 6. E’ questa una delle numerose precisazioni fornite dall’Agenzia delle entrate attraverso la corposa circolare n. 14/E del 17 giugno dedicata, a tutto tondo, ai principali dubbi e problemi sorti in questo primo semestre di vigenza dell’obbligo di fatturazione digitale tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio italiano ai sensi dell’articolo 1, comma 34, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

19/06/2019

L’acquisto finanziato dalla Regione

La detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto pagata all’atto dell’acquisto di beni e servizi da parte di un soggetto che agisce nell’esercizio d’impresa non è influenzata dalla percezione di somme di denaro aventi carattere contributivo erogate da una Regione e ciò dal momento che il diritto alla deduzione compete, ai sensi della disciplina comunitaria e nazionale, esclusivamente se, e nella misura in cui, l’acquirente utilizza detti beni e servizi ai fini dell’effettuazione, a valle, di operazioni soggette ad imposizione. Il principio, ormai assodato, è ribadito dalla risposta n. 168/2019 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e permette di risolvere uno degli equivoci più diffusi tra i responsabili degli uffici comunali preposti alla gestione del tributo.

14/06/2019

Effetti Iva delle transazioni

La transazione conclusa tra le parti di un accordo contrattuale, allo scopo di definire o prevenire una lite sull’interpretazione o sull’applicazione delle corrispondenti disposizioni – salvo non si tratti di questione avente ad oggetto il pagamento di un importo ridotto, rispetto al dovuto, motivato dalle difficoltà economiche del debitore – rappresenta una fattispecie riconducibile agli eventi “simili” di cui al secondo comma dell’articolo 26 del DPR 633/72, ma soggiace alla limitazione temporale annuale di cui al successivo terzo comma, costituendo, al contempo, anche un accordo sopravvenuto. L’affermazione è tratta dalla risposta n. 178/2019 dell’Agenzia delle entrate.

12/06/2019

Il pagamento dell’Irap commerciale

Diversamente da quanto accaduto lo scorso anno, gli enti locali che applicano il metodo opzionale di calcolo dell’Irap, ammesso dal secondo comma dell’articolo 10 bis del D. Lgs. 446/97, non dovrebbero beneficiare dello slittamento del termine ultimo di pagamento dell’eventuale debito “commerciale” sino al 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,4% - in quanto soggetti non interessati dall’annunciato DPCM di proroga - potendo al più differire la scadenza dal 1° luglio prossimo sino, al massimo, alla fine dello stesso mese.

05/06/2019

La concessione d’uso di fondi agricoli

Il contratto avente ad oggetto la concessione del diritto di sfruttamento di un fondo agricolo, dietro versamento di un canone, costituisce un’attività che deve essere considerata economica - come tale soggetta ad Iva, anche se l’accordo ha durata di un solo anno, con rinnovo automatico - e, allo stesso tempo, esente ai sensi dell’articolo 13, parte B, lettera b), della sesta direttiva, in quanto rientrante nella definizione di affitto e locazione di beni immobili. A fissare questo importante principio è la Corte UE nella sentenza nella causa C-278/18, l’ennesima su un tema – quello, cioè, della tassazione dei proventi dello sfruttamento passivo dei beni immobili in generale, da chiunque posto in essere – che ormai dovrebbe essere stato assimilato da tutti gli enti locali, anche se, sul piano interno, la decisione sulla soggettività o meno rispetto alle locazioni continua a “risentire” della condizione posta dal primo comma dell’articolo 4 del D.P.R. 633/72, ossia l’organizzazione in forma d’impresa.

31/05/2019

Fattura semplificata sino a 400 euro

Il decreto ministeriale del 10 maggio 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.120 del 24 maggio scorso, ha innalzato la soglia entro la quale è possibile emettere, sempre in formato elettronico, la cosiddetta “fattura semplificata” prevista dall’articolo 21-bis del D.P.R.633/72, nel chiaro intento di incentivare l’utilizzo di questa forma di certificazione alternativa e di aumentarne la diffusione, rispetto a quanto non sia accaduto sino ad ora. In effetti, qualche vantaggio potrebbe profilarsi all’orizzonte, anche per i Comuni.

29/05/2019

Servizi di ricarica veicoli: fattura solo su richiesta

Mentre il decreto Mef che individua i casi di esonero dall’obbligo dei cosiddetti “corrispettivi telematici” parrebbe aver solo rinviato il problema per gli enti locali, l’Agenzia delle entrate ha colto l’occasione di un interpello per chiarire che i servizi resi in luoghi pubblici o privati, ma comunque accessibili al pubblico – nella specie consistenti nella ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica a mezzo di apposite colonnine - possono essere svolti senza necessità di emettere fattura, salvo non venga richiesta dal cliente prima dell’effettuazione della prestazione. Si tratta di un’interpretazione “estensiva”, come tale particolarmente interessante, del concetto di “locale aperto al pubblico” di cui all’articolo 22 del D.P.R. 633/72.

22/05/2019

Violazioni formali e pace fiscale: i chiarimenti dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha diramato - a poco più di dieci giorni dalla scadenza del termine previsto dal legislatore per effettuare il pagamento dell’importo dovuto per chiudere la partita sugli errori formali commessi in passato - il documento che contiene gli attesi chiarimenti sulla definizione prevista dai commi da 1 a 8 dell’articolo 9 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, tra i quali spicca sicuramente la conferma della possibilità di sanare una delle irregolarità più diffuse a livello comunale, vale a dire la mancata emissione di fatture accompagnata, però, dalla puntuale rilevazione dei corrispettivi, ovvero quella tardiva, ma non incidente sulla liquidazione del tributo. L’intervento dell’Amministrazione finanziaria si è concretizzato nelle forme di una circolare – precisamente la n. 9/E, datata 15 maggio scorso.

17/05/2019

Fatture elettroniche e numerazione

Il rispetto di un’ordinata contabilità costituisce la condizione di fondo che ogni soggetto passivo deve soddisfare all’atto della scelta del sistema di numerazione delle fatture emesse – e ciò a prescindere dal fatto che vengano adottate più serie separate, piuttosto che una serie unica – con il solo limite invalicabile dell’univocità del documento, intesa quale identificazione certa, in modo tale da evitare duplicazioni o, comunque, da arrecare un ostacolo alle attività di controllo. L’argomento della numerazione è tornato d’attualità con il passaggio alla fatturazione elettronica obbligatoria, anche tra privati, ed è oggetto di una risposta ad un’istanza di interpello (la numero 132/E) pubblicata all’interno della sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

15/05/2019

L’invio telematico dei corrispettivi ed i Comuni

Nelle more che il Mef dia corso, dopo la conclusione della fase di consultazione aperta avviata il 12 aprile scorso, alla pubblicazione della versione definitiva del decreto che dovrà individuare i casi specifici di esonero, basati sulla tipologia di attività esercitata, dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri - previsto dall’articolo 2 del D.Lgs. n. 127/15 – l’attesa per le conseguenze della novità in ambito comunale può essere ragionevolmente limitata alla gestione delle farmacie ed ai misuratori fiscali per gli spettacoli.

08/05/2019

L’Iva sulle manutenzioni immobiliari “sconta” la rettifica

La detrazione dell’imposta assolta sulle spese per migliorie immobiliari aventi carattere di manutenzione straordinaria è suscettibile di rettifica in diminuzione ex articolo 19 bis 2 – qualora se ne verifichi il presupposto applicativo, costituito dalla distrazione del bene dall’impiego originario per la realizzazione di operazioni imponibili – in quanto costi relativi a beni ammortizzabili, incrementativi del relativo valore, senza che rilevi la corretta classificazione di questo genere di oneri ai fini della redazione del bilancio Il chiarimento proviene dall’Agenzia delle Entrate ed è contenuto nella risposta n. 131/2019 pubblicata nel mese di aprile.

03/05/2019

La riforma del terzo settore e l’Iva nei comuni

La riforma del terzo settore è destinata ad incidere sul trattamento, ai fini Iva, delle prestazioni rese da un ampio spettro di soggetti potenzialmente rientranti nella definizione di ETS, normalmente controparti dei Comuni quali fornitori di servizi oggettivamente indicati all’articolo 10 del D.P.R. 633/72, tra i quali spiccano le associazioni, riconosciute o meno, in primis quelle sportive o di promozione sociale.

30/04/2019

Iva in eccesso: il rimborso biennale è “procedimentale”

L'articolo 30-ter del D.P.R. 633/72, introdotto dalla legge n. 167 del 2017 e relativo al diritto di restituzione da parte dello Stato, in favore del cedente o del prestatore, dell’imposta sul valore aggiunto addebitata in eccesso in fattura, ha natura meramente procedimentale e, come tale, risulta quindi applicabile anche a fatti verificatisi anteriormente al 12 dicembre 2017, data di entrata in vigore della predetta disposizione. Questo principio, tratto dalla risposta n. 129 pubblicata ad aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, compensa, per così dire, l’orientamento diametralmente opposto che la Corte di Cassazione ha assunto a proposito di una questione diversa – ossia quella collegata alla detraibilità dell’Iva applicata per errore – ma che presenta un punto di contatto con la tematica esaminata dai tecnici dell’Amministrazione centrale.

24/04/2019

Vies: gli effetti delle violazioni

La mancata iscrizione all’archivio Vies (Vat information exchange system) non rappresenta, allo stato attuale, un’irregolarità sufficiente a pregiudicare la realizzazione di un’operazione intracomunitaria – con quanto di conseguenza in termini di applicazione dell’imposta nell’uno o nell’altro dei paesi ove sono stabilite le parti del rapporto – ma lo diventerà a partire dall’inizio del prossimo anno agli effetti di una modifica alla disciplina sovranazionale apportata dalla direttiva 1910/2018.

17/04/2019

Note di accredito a scadenza annuale

La nota di variazione prevista dal secondo comma dell’articolo 26 può essere emessa senza limiti di tempo rispetto alla data della fattura originaria che deve essere rettificata, ma entro e non oltre la scadenza ultima per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si è verificato l’evento che consente la diminuzione dell’imponibile e/o dell’imposta, in quanto si tratta di un diritto sottoposto al medesimo termine di decadenza stabilito dall’articolo 19 del D.P.R. 633/72 per l’esercizio della detrazione. Il principio – “apparso” per la prima volta nella risoluzione n. 449/E del 21 novembre 2008 - è stato ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 77/2019.

10/04/2019

Detrazioni indebite e reati: ora è allarme

L’articolo 10-quater del D. Lgs. 74/2000 non circoscrive la propria rilevanza ai soli casi di compensazione c.d. “orizzontale” – ossia quella effettuata tra imposte diverse, a mezzo F24 – ma punisce anche l’utilizzo, interno alla contabilità Iva, di un credito inesistente “trascinato” da una dichiarazione all'altra, ai sensi dell’articolo 30 del D.P.R. 633/72. Non solo. Non si può neppure più escludere che anche le stesse detrazioni operate in corso d’anno, in base all’articolo 19 del medesimo decreto, siano idonee a far scattare la suddetta norma qualora risultino prive dei requisiti di validità ed abbiano avuto il risultato di permettere un’indebita compensazione, in sede di liquidazione periodica, con l'imposta a debito.

05/04/2019

La sanatoria delle irregolarità formali

La disposizione, tra le molte contenute nell’impianto complessivo della cosiddetta “pace fiscale”, che più potrebbe interessare le amministrazioni locali è quella che permette la definizione agevolata delle irregolarità formali - al cui genere dovrebbe potersi ascrivere la “sostituzione” della fattura con la mera annotazione dei corrispettivi - sebbene la vaghezza del recente provvedimento di attuazione lasci aperto qualche dubbio sulla valenza dell’eventuale adesione in un altro dei casi più diffusi di violazione apparentemente “innocua” in ambito comunale, ossia quello dell’applicazione alternativa tra split e reverse.

03/04/2019

Il recupero delle spese legali

Le somme che vengono addebitate al Comune committente o cessionario che si sia reso inadempiente rispetto alle obbligazioni assunte nell’ambito di un contratto, a titolo di recupero delle spese legali sostenute dal cedente o prestatore, non devono essere assoggettate ad imposta sul valore aggiunto, in quanto erogate in assenza del presupposto oggettivo, come previsto dal numero 1) dell’articolo 15 del D.P.R. 633/72. L’importanza pratica di questa regola – enunciata nella risposta n. 74 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate – è del tutto evidente nei casi in cui l’ente non agisca nella veste di soggetto passivo e non possa godere, pertanto, del diritto alla detrazione dell’Iva addebitata dal fornitore.

27/03/2019

Dichiarazione Iva 2019: VL con novità

Il modello Iva 2019 non presenta particolari novità, a livello sia di struttura che di istruzioni, con le sole eccezioni del quadro VL - limitatamente alla compilazione del rigo che espone l’eventuale eccedenza a credito, rispetto al quale l’Agenzia è dovuta intervenire allo scopo di rettificare quanto previsto, per la prima volta, lo scorso anno – e di alcune modifiche marginali concernenti l’eventualità dell’adesione del dichiarante, con efficacia a partire dal 1° gennaio 2019, al cosiddetto “gruppo Iva”.

20/03/2019

Locazioni: niente Iva sulla rinuncia del proprietario

L’importo concordato tra il proprietario di un immobile ed il locatario a titolo di remunerazione dell’impegno, assunto dal primo, di accettare il rinnovo del contratto in scadenza ad un canone inferiore a quello richiesto nel corso delle trattative non presenta un nesso immediato e diretto con il rapporto di locazione, e quindi non soggiace al medesimo trattamento fiscale, essendo piuttosto qualificabile come una somma di denaro erogata a titolo risarcitorio, come tale esclusa dal campo di applicazione dell’Iva. Tale conclusione, tutt’altro che condivisibile, è tratta dalla risposta n. 16 pubblicata nel mese di gennaio sul sito dell’Agenzia delle entrate.

15/03/2019

I contributi al concessionario e l’Iva

Il contributo in conto costruzione erogato da un ente locale a favore di un soggetto al quale sia stata affidata in concessione - ai sensi del codice dei contratti pubblici, alias il decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50 - la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di un’infrastruttura rientra nel campo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto si tratta di una somma di denaro avente la natura di vero e proprio corrispettivo secondo i criteri ermeneutici stabiliti dalla prassi e, in particolare, quelli enunciati nella circolare n. 34 del 2013. Con la risposta n. 46/2019 fornita ad una Regione, attraverso il proprio sito internet, l’Agenzia delle Entrate è tornata sull’argomento del trattamento fiscale applicabile alle somme genericamente o contrattualmente definite come “contributi”, facendo uso delle istruzioni diramate nella predetta circostanza.

13/03/2019

Il reverse charge e la fattura elettronica

Uno degli aspetti collegati all’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati che ha sollevato qualche incertezza - di ordine prevalentemente pratico, ma non solo - tra gli operatori è quello relativo alle modalità di assolvimento della procedura di inversione contabile in caso di acquisti oggettivamente rientranti in tale particolare disciplina definita, sul versante delle operazioni interne o di committenza di servizi a soggetti non residenti, dall’articolo 17 del D.P.R. 633/72, ovvero, in caso di forniture di beni da altri paesi dell’Unione, dall’articolo 46 del D.L. 331/93.

06/03/2019

La fattura B2B e la liquidazione periodica

Il 16 febbraio scorso ha rappresentato una data importante in quanto i Comuni che effettuano le liquidazioni infrannuali con periodicità ordinaria, ossia mensile, hanno affrontato per la prima volta – all’atto di determinare l’imposta a debito – l’impatto dell’entrata in vigore delle novità riguardanti la fatturazione elettronica obbligatoria nei rapporti tra soggetti residenti, avendo dovuto considerare nel conteggio anche l’importo delle eventuali fatture attive imponibili emesse in formato elettronico strutturato nei confronti di clienti diversi da altre PA o da soggetti comunque attratti alla scissione dei pagamenti.

01/03/2019

Le forniture “accessorie” agli interventi agevolati

La fornitura e relativa posa in opera di particolari scaffalature all’interno di una biblioteca, commissionate nell’ambito di un più ampio e generale intervento di restauro e risanamento conservativo, di per sé ricadente nell’ambito oggettivo del numero 127-quaterdecies) della tabella A, parte terza, allegata al D.P.R. 633/72, possono godere dell’aliquota agevolata prevista da quest’ultima disposizione in quanto qualificabili come un’operazione accessoria rispetto a quella principale, appunto costituita dall’esecuzione dei lavori. A stabilirlo è la risposta n. 49/2019 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

27/02/2019

Spettacoli: l’Agenzia spiega l’intermediazione agevolata

A distanza di oltre un anno dall’entrata in vigore delle modifiche apportate dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 nel settore degli spettacoli, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta – attraverso la circolare n. 20/E del 21 dicembre 2018 - allo scopo di definire e delimitare il perimetro oggettivo dell’agevolazione prevista dall’attuale n. 119) della Tabella A, Parte III, allegata al DPR 633/72, relativamente ai contratti di scrittura ed alle relative prestazioni rese da intermediari, sfruttando anche l’occasione per sancire la natura innovativa della disposizione.

20/02/2019

Ancora in stand by i distributori automatici comunali

I Comuni e gli altri enti locali non sono esclusi dall’obbligo di trasmissione al fisco dei dati relativi ai proventi della vendita di beni e servizi attraverso apparecchiature automatiche, ma dovranno adempiere a tutte le incombenze - accreditamento, censimento dei sistemi master, memorizzazione e trasmissione delle informazioni ex articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 127 del 2015 - solo a partire dal momento in cui l’Agenzia delle entrate metterà a catalogo i servizi necessari per l’invio dei dati dei corrispettivi secondo le modalità ed i termini definiti nelle Convenzioni di cooperazione informatica eventualmente sottoscritte.

15/02/2019

La vendita di libri ai musei

L’acquisto intracomunitario o l’importazione di prodotti editoriali destinati ad essere venduti, tra gli altri, ai musei, agli archivi ed alle biblioteche, anche comunali, non possono beneficiare di alcun esonero dall’applicazione dell’Iva, nonostante il fatto che la disciplina di settore – segnatamente il comma 5, lettera g-bis), dell’articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128 - non preveda, in simili casi, l’obbligo di fissare il prezzo di vendita al pubblico, comprensivo dell'imposta. La conclusione è tratta dalla risposta n. 31/2019 fornita dall’Agenzia delle Entrate ad una libreria commissionaria che ha richiesto chiarimenti in ordine ad un’operazione rientrante in un regime speciale – quello dell’editoria – che presenta la particolarità di essere “monofase”, ma solo a determinate condizioni.

13/02/2019

I beni funzionali alle opere di urbanizzazione

La cessione di beni che, pur senza perdere la propria individualità, sono destinati a divenire un elemento funzionale di un edificio riconducibile fra le opere di urbanizzazione secondaria di cui al D.P.R. n. 380 del 2001 – le cui caratteristiche essenziali sono l’asservimento ad un’attività di interesse collettivo e la destinazione ad uso pubblico – può beneficiare dell’aliquota ridotta al 10% in quanto rientrante nella previsione enunciata al numero 127-sexies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/72. Ad affermare tale principio – di notevole importanza, quantomeno potenziale, nello specifico mondo delle amministrazioni territoriali, in quanto principali committenti di interventi del genere - è stata l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 39 pubblicata a febbraio nella sezione del proprio sito dedicata alle istanze di interpello.

06/02/2019

La Corte UE e l’affitto d’azienda

L’operazione mediante la quale un bene immobile, precedentemente destinato ad un’attività commerciale, viene concesso in locazione, unitamente a tutti i beni strumentali e di inventario necessari, non può rientrare nella nozione di “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” di cui all’articolo 19 della direttiva 2006/112, ancorché il locatario prosegua l’attività del locatore utilizzando la stessa denominazione, con quanto di potenziale conseguenza sotto il profilo dell’obbligo di rettifica della detrazione. Lo stabilisce la sentenza della Corte UE nella causa C 17/18, la quale presenta aspetti di importanza basilare nell’economia di un problema che, almeno in passato, ha riguardato numerosissimi Comuni che hanno “dismesso” attività rilevanti ai fini Iva, cessandone l’esercizio diretto ed affidandolo ad altri soggetti che, spesso e volentieri, hanno utilizzato il medesimo complesso dei beni organizzato dall’ente, talvolta dietro pagamento di un canone.

01/02/2019

“Esterometro” al debutto

La fine del mese di febbraio è caratterizzata da una coincidenza particolare in quanto, da un lato, decreta l’addio allo spesometro – giunto infatti al suo ultimo appuntamento, con “sguardo” sull’ultimo semestre o sugli ultimi due trimestri del 2018 - mentre, dall’altro ed allo stesso tempo, segna il debutto della dichiarazione mensile prevista dal comma 3-bis dell’articolo 1 del D. Lgs. 127/2015, già ribattezzata come “esterometro” e consistente nella comunicazione dei dati delle operazioni attive e passive intervenute da e verso soggetti non residenti.

29/01/2019

Asili comunali e fatturazione elettronica differita

Alcune risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in tema di fatturazione elettronica - pubblicate sul sito della categoria il 15 gennaio scorso - permettono di fare luce sulla questione della certificazione dei compensi derivanti dalla gestione di asili e scuole materne comunali che erogano direttamente il servizio all’utenza, in primis perché confermano, seppur indirettamente, che non esiste un esonero dall’obbligo di emissione della fattura, salvo il caso della separazione facoltativa dell’attività associata alla dispensa da adempimenti ai sensi degli articoli 36 e 36 bis del D.P.R. 633/72.

23/01/2019

Penali da recesso anticipato: tassabili i canoni residui

L’importo percepito in caso di risoluzione anticipata di un contratto di servizi, avente una durata minima, determinata da una scelta del cliente o,comunque, causata da un evento imputabile a quest’ultimo – importo corrispondente a quello che il prestatore avrebbe percepito durante la restante parte del periodo contrattuale, se non vi fosse stato lo scioglimento – deve essere considerato come la remunerazione di una prestazione effettuata a titolo oneroso e soggetta, in quanto tale, ad Iva, a nulla valendo il fatto che la somma versata possa essere qualificata, dal diritto nazionale, come una “penale”. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la Corte UE al termine della sentenza nella causa C-295/17 diretta a stabilire la distinzione tra risarcimento del danno, escluso dal prelievo, e servizi forniti dietro il pagamento di un “indennizzo”, a propria volta sottoposti a tassazione.

18/01/2019

Senza Iva il contributo sugli impianti termici

I Comuni e le Province che ricoprono la veste di autorità di controllo degli impianti termici, senza averne quindi delegato il ruolo ad organismi esterni, non applicano l’Iva sulla tariffa, o sulla quota loro spettante, per il rilascio del “segno identificativo” o del “bollino” che attesta il pagamento del contributo economico e che deve essere apposto sul rapporto di controllo di efficienza energetica nelle verifiche di caldaie e condizionatori all’atto del relativo invio. L’indicazione è tratta dalla risposta n. 141/2018 fornita dall’Agenzia delle Entrate.

16/01/2019

Bollo più facile per la fattura elettronica

Tra le varie difficoltà che gli operatori devono o dovranno affrontare in fase di avvio dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica non vi sarà il pagamento dell’imposta di bollo - nei casi in cui il D.P.R. 642/72 prevede l’applicazione di tale tributo, alternativo all’imposta sul valore aggiunto – e ciò grazie alla semplificazione introdotta attraverso la sostituzione del comma 2 dell'articolo 6 del decreto 17 giugno 2014, il quale, per come è scritto, sembra peraltro riguardare anche la fatturaPA.

09/01/2019

Il servizio idrico e la “restituzione” al Comune

L’assegnazione ad un Comune delle infrastrutture idriche di pertinenza di una società partecipata - ex gestore del servizio idrico integrato – di cui occorra procedere alla liquidazione in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 611 e seguenti della legge 23 dicembre 2014, n. 190, evita l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto l’oggetto del trasferimento è inquadrabile nel concetto o definizione di azienda o di ramo d’azienda. E’ questa l’importante conclusione che può essere ricavata dalla risposta n. 142/18 apparsa nel mese di dicembre sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 
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