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In questa sezione è possibile consultare il testo integrale degli articoli pubblicati sul sito dagli stessi professionisti che prestano i servizi di consulenza per Iva Enti Locali.

Gli articoli hanno ad oggetto:

  • aggiornamenti normativi

  • aggiornamenti di prassi e giurisprudenziali

  • approfondimenti

  • casi segnalati

Elenco articoli per l'Anno di Pubblicazione 2019

15/02/2019

La vendita di libri ai musei

L’acquisto intracomunitario o l’importazione di prodotti editoriali destinati ad essere venduti, tra gli altri, ai musei, agli archivi ed alle biblioteche, anche comunali, non possono beneficiare di alcun esonero dall’applicazione dell’Iva, nonostante il fatto che la disciplina di settore – segnatamente il comma 5, lettera g-bis), dell’articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128 - non preveda, in simili casi, l’obbligo di fissare il prezzo di vendita al pubblico, comprensivo dell'imposta. La conclusione è tratta dalla risposta n. 31/2019 fornita dall’Agenzia delle Entrate ad una libreria commissionaria che ha richiesto chiarimenti in ordine ad un’operazione rientrante in un regime speciale – quello dell’editoria – che presenta la particolarità di essere “monofase”, ma solo a determinate condizioni.

13/02/2019

I beni funzionali alle opere di urbanizzazione

La cessione di beni che, pur senza perdere la propria individualità, sono destinati a divenire un elemento funzionale di un edificio riconducibile fra le opere di urbanizzazione secondaria di cui al D.P.R. n. 380 del 2001 – le cui caratteristiche essenziali sono l’asservimento ad un’attività di interesse collettivo e la destinazione ad uso pubblico – può beneficiare dell’aliquota ridotta al 10% in quanto rientrante nella previsione enunciata al numero 127-sexies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/72. Ad affermare tale principio – di notevole importanza, quantomeno potenziale, nello specifico mondo delle amministrazioni territoriali, in quanto principali committenti di interventi del genere - è stata l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 39 pubblicata a febbraio nella sezione del proprio sito dedicata alle istanze di interpello.

06/02/2019

La Corte UE e l’affitto d’azienda

L’operazione mediante la quale un bene immobile, precedentemente destinato ad un’attività commerciale, viene concesso in locazione, unitamente a tutti i beni strumentali e di inventario necessari, non può rientrare nella nozione di “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” di cui all’articolo 19 della direttiva 2006/112, ancorché il locatario prosegua l’attività del locatore utilizzando la stessa denominazione, con quanto di potenziale conseguenza sotto il profilo dell’obbligo di rettifica della detrazione. Lo stabilisce la sentenza della Corte UE nella causa C 17/18, la quale presenta aspetti di importanza basilare nell’economia di un problema che, almeno in passato, ha riguardato numerosissimi Comuni che hanno “dismesso” attività rilevanti ai fini Iva, cessandone l’esercizio diretto ed affidandolo ad altri soggetti che, spesso e volentieri, hanno utilizzato il medesimo complesso dei beni organizzato dall’ente, talvolta dietro pagamento di un canone.

01/02/2019

“Esterometro” al debutto

La fine del mese di febbraio è caratterizzata da una coincidenza particolare in quanto, da un lato, decreta l’addio allo spesometro – giunto infatti al suo ultimo appuntamento, con “sguardo” sull’ultimo semestre o sugli ultimi due trimestri del 2018 - mentre, dall’altro ed allo stesso tempo, segna il debutto della dichiarazione mensile prevista dal comma 3-bis dell’articolo 1 del D. Lgs. 127/2015, già ribattezzata come “esterometro” e consistente nella comunicazione dei dati delle operazioni attive e passive intervenute da e verso soggetti non residenti.

29/01/2019

Asili comunali e fatturazione elettronica differita

Alcune risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in tema di fatturazione elettronica - pubblicate sul sito della categoria il 15 gennaio scorso - permettono di fare luce sulla questione della certificazione dei compensi derivanti dalla gestione di asili e scuole materne comunali che erogano direttamente il servizio all’utenza, in primis perché confermano, seppur indirettamente, che non esiste un esonero dall’obbligo di emissione della fattura, salvo il caso della separazione facoltativa dell’attività associata alla dispensa da adempimenti ai sensi degli articoli 36 e 36 bis del D.P.R. 633/72.

23/01/2019

Penali da recesso anticipato: tassabili i canoni residui

L’importo percepito in caso di risoluzione anticipata di un contratto di servizi, avente una durata minima, determinata da una scelta del cliente o,comunque, causata da un evento imputabile a quest’ultimo – importo corrispondente a quello che il prestatore avrebbe percepito durante la restante parte del periodo contrattuale, se non vi fosse stato lo scioglimento – deve essere considerato come la remunerazione di una prestazione effettuata a titolo oneroso e soggetta, in quanto tale, ad Iva, a nulla valendo il fatto che la somma versata possa essere qualificata, dal diritto nazionale, come una “penale”. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la Corte UE al termine della sentenza nella causa C-295/17 diretta a stabilire la distinzione tra risarcimento del danno, escluso dal prelievo, e servizi forniti dietro il pagamento di un “indennizzo”, a propria volta sottoposti a tassazione.

18/01/2019

Senza Iva il contributo sugli impianti termici

I Comuni e le Province che ricoprono la veste di autorità di controllo degli impianti termici, senza averne quindi delegato il ruolo ad organismi esterni, non applicano l’Iva sulla tariffa, o sulla quota loro spettante, per il rilascio del “segno identificativo” o del “bollino” che attesta il pagamento del contributo economico e che deve essere apposto sul rapporto di controllo di efficienza energetica nelle verifiche di caldaie e condizionatori all’atto del relativo invio. L’indicazione è tratta dalla risposta n. 141/2018 fornita dall’Agenzia delle Entrate.

16/01/2019

Bollo più facile per la fattura elettronica

Tra le varie difficoltà che gli operatori devono o dovranno affrontare in fase di avvio dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica non vi sarà il pagamento dell’imposta di bollo - nei casi in cui il D.P.R. 642/72 prevede l’applicazione di tale tributo, alternativo all’imposta sul valore aggiunto – e ciò grazie alla semplificazione introdotta attraverso la sostituzione del comma 2 dell'articolo 6 del decreto 17 giugno 2014, il quale, per come è scritto, sembra peraltro riguardare anche la fatturaPA.

09/01/2019

Il servizio idrico e la “restituzione” al Comune

L’assegnazione ad un Comune delle infrastrutture idriche di pertinenza di una società partecipata - ex gestore del servizio idrico integrato – di cui occorra procedere alla liquidazione in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 611 e seguenti della legge 23 dicembre 2014, n. 190, evita l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto l’oggetto del trasferimento è inquadrabile nel concetto o definizione di azienda o di ramo d’azienda. E’ questa l’importante conclusione che può essere ricavata dalla risposta n. 142/18 apparsa nel mese di dicembre sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 
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