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In questa sezione è possibile consultare il testo integrale degli articoli pubblicati sul sito dagli stessi professionisti che prestano i servizi di consulenza per Iva Enti Locali.

Gli articoli hanno ad oggetto:

  • aggiornamenti normativi

  • aggiornamenti di prassi e giurisprudenziali

  • approfondimenti

  • casi segnalati

Elenco articoli per l'Anno di Pubblicazione 2019

14/06/2019

Effetti Iva delle transazioni

La transazione conclusa tra le parti di un accordo contrattuale, allo scopo di definire o prevenire una lite sull’interpretazione o sull’applicazione delle corrispondenti disposizioni – salvo non si tratti di questione avente ad oggetto il pagamento di un importo ridotto, rispetto al dovuto, motivato dalle difficoltà economiche del debitore – rappresenta una fattispecie riconducibile agli eventi “simili” di cui al secondo comma dell’articolo 26 del DPR 633/72, ma soggiace alla limitazione temporale annuale di cui al successivo terzo comma, costituendo, al contempo, anche un accordo sopravvenuto. L’affermazione è tratta dalla risposta n. 178/2019 dell’Agenzia delle entrate.

12/06/2019

Il pagamento dell’Irap commerciale

Diversamente da quanto accaduto lo scorso anno, gli enti locali che applicano il metodo opzionale di calcolo dell’Irap, ammesso dal secondo comma dell’articolo 10 bis del D. Lgs. 446/97, non dovrebbero beneficiare dello slittamento del termine ultimo di pagamento dell’eventuale debito “commerciale” sino al 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,4% - in quanto soggetti non interessati dall’annunciato DPCM di proroga - potendo al più differire la scadenza dal 1° luglio prossimo sino, al massimo, alla fine dello stesso mese.

05/06/2019

La concessione d’uso di fondi agricoli

Il contratto avente ad oggetto la concessione del diritto di sfruttamento di un fondo agricolo, dietro versamento di un canone, costituisce un’attività che deve essere considerata economica - come tale soggetta ad Iva, anche se l’accordo ha durata di un solo anno, con rinnovo automatico - e, allo stesso tempo, esente ai sensi dell’articolo 13, parte B, lettera b), della sesta direttiva, in quanto rientrante nella definizione di affitto e locazione di beni immobili. A fissare questo importante principio è la Corte UE nella sentenza nella causa C-278/18, l’ennesima su un tema – quello, cioè, della tassazione dei proventi dello sfruttamento passivo dei beni immobili in generale, da chiunque posto in essere – che ormai dovrebbe essere stato assimilato da tutti gli enti locali, anche se, sul piano interno, la decisione sulla soggettività o meno rispetto alle locazioni continua a “risentire” della condizione posta dal primo comma dell’articolo 4 del D.P.R. 633/72, ossia l’organizzazione in forma d’impresa.

31/05/2019

Fattura semplificata sino a 400 euro

Il decreto ministeriale del 10 maggio 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.120 del 24 maggio scorso, ha innalzato la soglia entro la quale è possibile emettere, sempre in formato elettronico, la cosiddetta “fattura semplificata” prevista dall’articolo 21-bis del D.P.R.633/72, nel chiaro intento di incentivare l’utilizzo di questa forma di certificazione alternativa e di aumentarne la diffusione, rispetto a quanto non sia accaduto sino ad ora. In effetti, qualche vantaggio potrebbe profilarsi all’orizzonte, anche per i Comuni.

29/05/2019

Servizi di ricarica veicoli: fattura solo su richiesta

Mentre il decreto Mef che individua i casi di esonero dall’obbligo dei cosiddetti “corrispettivi telematici” parrebbe aver solo rinviato il problema per gli enti locali, l’Agenzia delle entrate ha colto l’occasione di un interpello per chiarire che i servizi resi in luoghi pubblici o privati, ma comunque accessibili al pubblico – nella specie consistenti nella ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica a mezzo di apposite colonnine - possono essere svolti senza necessità di emettere fattura, salvo non venga richiesta dal cliente prima dell’effettuazione della prestazione. Si tratta di un’interpretazione “estensiva”, come tale particolarmente interessante, del concetto di “locale aperto al pubblico” di cui all’articolo 22 del D.P.R. 633/72.

22/05/2019

Violazioni formali e pace fiscale: i chiarimenti dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha diramato - a poco più di dieci giorni dalla scadenza del termine previsto dal legislatore per effettuare il pagamento dell’importo dovuto per chiudere la partita sugli errori formali commessi in passato - il documento che contiene gli attesi chiarimenti sulla definizione prevista dai commi da 1 a 8 dell’articolo 9 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, tra i quali spicca sicuramente la conferma della possibilità di sanare una delle irregolarità più diffuse a livello comunale, vale a dire la mancata emissione di fatture accompagnata, però, dalla puntuale rilevazione dei corrispettivi, ovvero quella tardiva, ma non incidente sulla liquidazione del tributo. L’intervento dell’Amministrazione finanziaria si è concretizzato nelle forme di una circolare – precisamente la n. 9/E, datata 15 maggio scorso.

17/05/2019

Fatture elettroniche e numerazione

Il rispetto di un’ordinata contabilità costituisce la condizione di fondo che ogni soggetto passivo deve soddisfare all’atto della scelta del sistema di numerazione delle fatture emesse – e ciò a prescindere dal fatto che vengano adottate più serie separate, piuttosto che una serie unica – con il solo limite invalicabile dell’univocità del documento, intesa quale identificazione certa, in modo tale da evitare duplicazioni o, comunque, da arrecare un ostacolo alle attività di controllo. L’argomento della numerazione è tornato d’attualità con il passaggio alla fatturazione elettronica obbligatoria, anche tra privati, ed è oggetto di una risposta ad un’istanza di interpello (la numero 132/E) pubblicata all’interno della sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

15/05/2019

L’invio telematico dei corrispettivi ed i Comuni

Nelle more che il Mef dia corso, dopo la conclusione della fase di consultazione aperta avviata il 12 aprile scorso, alla pubblicazione della versione definitiva del decreto che dovrà individuare i casi specifici di esonero, basati sulla tipologia di attività esercitata, dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri - previsto dall’articolo 2 del D.Lgs. n. 127/15 – l’attesa per le conseguenze della novità in ambito comunale può essere ragionevolmente limitata alla gestione delle farmacie ed ai misuratori fiscali per gli spettacoli.

08/05/2019

L’Iva sulle manutenzioni immobiliari “sconta” la rettifica

La detrazione dell’imposta assolta sulle spese per migliorie immobiliari aventi carattere di manutenzione straordinaria è suscettibile di rettifica in diminuzione ex articolo 19 bis 2 – qualora se ne verifichi il presupposto applicativo, costituito dalla distrazione del bene dall’impiego originario per la realizzazione di operazioni imponibili – in quanto costi relativi a beni ammortizzabili, incrementativi del relativo valore, senza che rilevi la corretta classificazione di questo genere di oneri ai fini della redazione del bilancio Il chiarimento proviene dall’Agenzia delle Entrate ed è contenuto nella risposta n. 131/2019 pubblicata nel mese di aprile.

03/05/2019

La riforma del terzo settore e l’Iva nei comuni

La riforma del terzo settore è destinata ad incidere sul trattamento, ai fini Iva, delle prestazioni rese da un ampio spettro di soggetti potenzialmente rientranti nella definizione di ETS, normalmente controparti dei Comuni quali fornitori di servizi oggettivamente indicati all’articolo 10 del D.P.R. 633/72, tra i quali spiccano le associazioni, riconosciute o meno, in primis quelle sportive o di promozione sociale.

30/04/2019

Iva in eccesso: il rimborso biennale è “procedimentale”

L'articolo 30-ter del D.P.R. 633/72, introdotto dalla legge n. 167 del 2017 e relativo al diritto di restituzione da parte dello Stato, in favore del cedente o del prestatore, dell’imposta sul valore aggiunto addebitata in eccesso in fattura, ha natura meramente procedimentale e, come tale, risulta quindi applicabile anche a fatti verificatisi anteriormente al 12 dicembre 2017, data di entrata in vigore della predetta disposizione. Questo principio, tratto dalla risposta n. 129 pubblicata ad aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, compensa, per così dire, l’orientamento diametralmente opposto che la Corte di Cassazione ha assunto a proposito di una questione diversa – ossia quella collegata alla detraibilità dell’Iva applicata per errore – ma che presenta un punto di contatto con la tematica esaminata dai tecnici dell’Amministrazione centrale.

24/04/2019

Vies: gli effetti delle violazioni

La mancata iscrizione all’archivio Vies (Vat information exchange system) non rappresenta, allo stato attuale, un’irregolarità sufficiente a pregiudicare la realizzazione di un’operazione intracomunitaria – con quanto di conseguenza in termini di applicazione dell’imposta nell’uno o nell’altro dei paesi ove sono stabilite le parti del rapporto – ma lo diventerà a partire dall’inizio del prossimo anno agli effetti di una modifica alla disciplina sovranazionale apportata dalla direttiva 1910/2018.

17/04/2019

Note di accredito a scadenza annuale

La nota di variazione prevista dal secondo comma dell’articolo 26 può essere emessa senza limiti di tempo rispetto alla data della fattura originaria che deve essere rettificata, ma entro e non oltre la scadenza ultima per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si è verificato l’evento che consente la diminuzione dell’imponibile e/o dell’imposta, in quanto si tratta di un diritto sottoposto al medesimo termine di decadenza stabilito dall’articolo 19 del D.P.R. 633/72 per l’esercizio della detrazione. Il principio – “apparso” per la prima volta nella risoluzione n. 449/E del 21 novembre 2008 - è stato ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 77/2019.

10/04/2019

Detrazioni indebite e reati: ora è allarme

L’articolo 10-quater del D. Lgs. 74/2000 non circoscrive la propria rilevanza ai soli casi di compensazione c.d. “orizzontale” – ossia quella effettuata tra imposte diverse, a mezzo F24 – ma punisce anche l’utilizzo, interno alla contabilità Iva, di un credito inesistente “trascinato” da una dichiarazione all'altra, ai sensi dell’articolo 30 del D.P.R. 633/72. Non solo. Non si può neppure più escludere che anche le stesse detrazioni operate in corso d’anno, in base all’articolo 19 del medesimo decreto, siano idonee a far scattare la suddetta norma qualora risultino prive dei requisiti di validità ed abbiano avuto il risultato di permettere un’indebita compensazione, in sede di liquidazione periodica, con l'imposta a debito.

05/04/2019

La sanatoria delle irregolarità formali

La disposizione, tra le molte contenute nell’impianto complessivo della cosiddetta “pace fiscale”, che più potrebbe interessare le amministrazioni locali è quella che permette la definizione agevolata delle irregolarità formali - al cui genere dovrebbe potersi ascrivere la “sostituzione” della fattura con la mera annotazione dei corrispettivi - sebbene la vaghezza del recente provvedimento di attuazione lasci aperto qualche dubbio sulla valenza dell’eventuale adesione in un altro dei casi più diffusi di violazione apparentemente “innocua” in ambito comunale, ossia quello dell’applicazione alternativa tra split e reverse.

03/04/2019

Il recupero delle spese legali

Le somme che vengono addebitate al Comune committente o cessionario che si sia reso inadempiente rispetto alle obbligazioni assunte nell’ambito di un contratto, a titolo di recupero delle spese legali sostenute dal cedente o prestatore, non devono essere assoggettate ad imposta sul valore aggiunto, in quanto erogate in assenza del presupposto oggettivo, come previsto dal numero 1) dell’articolo 15 del D.P.R. 633/72. L’importanza pratica di questa regola – enunciata nella risposta n. 74 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate – è del tutto evidente nei casi in cui l’ente non agisca nella veste di soggetto passivo e non possa godere, pertanto, del diritto alla detrazione dell’Iva addebitata dal fornitore.

27/03/2019

Dichiarazione Iva 2019: VL con novità

Il modello Iva 2019 non presenta particolari novità, a livello sia di struttura che di istruzioni, con le sole eccezioni del quadro VL - limitatamente alla compilazione del rigo che espone l’eventuale eccedenza a credito, rispetto al quale l’Agenzia è dovuta intervenire allo scopo di rettificare quanto previsto, per la prima volta, lo scorso anno – e di alcune modifiche marginali concernenti l’eventualità dell’adesione del dichiarante, con efficacia a partire dal 1° gennaio 2019, al cosiddetto “gruppo Iva”.

20/03/2019

Locazioni: niente Iva sulla rinuncia del proprietario

L’importo concordato tra il proprietario di un immobile ed il locatario a titolo di remunerazione dell’impegno, assunto dal primo, di accettare il rinnovo del contratto in scadenza ad un canone inferiore a quello richiesto nel corso delle trattative non presenta un nesso immediato e diretto con il rapporto di locazione, e quindi non soggiace al medesimo trattamento fiscale, essendo piuttosto qualificabile come una somma di denaro erogata a titolo risarcitorio, come tale esclusa dal campo di applicazione dell’Iva. Tale conclusione, tutt’altro che condivisibile, è tratta dalla risposta n. 16 pubblicata nel mese di gennaio sul sito dell’Agenzia delle entrate.

15/03/2019

I contributi al concessionario e l’Iva

Il contributo in conto costruzione erogato da un ente locale a favore di un soggetto al quale sia stata affidata in concessione - ai sensi del codice dei contratti pubblici, alias il decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50 - la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di un’infrastruttura rientra nel campo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto si tratta di una somma di denaro avente la natura di vero e proprio corrispettivo secondo i criteri ermeneutici stabiliti dalla prassi e, in particolare, quelli enunciati nella circolare n. 34 del 2013. Con la risposta n. 46/2019 fornita ad una Regione, attraverso il proprio sito internet, l’Agenzia delle Entrate è tornata sull’argomento del trattamento fiscale applicabile alle somme genericamente o contrattualmente definite come “contributi”, facendo uso delle istruzioni diramate nella predetta circostanza.

13/03/2019

Il reverse charge e la fattura elettronica

Uno degli aspetti collegati all’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati che ha sollevato qualche incertezza - di ordine prevalentemente pratico, ma non solo - tra gli operatori è quello relativo alle modalità di assolvimento della procedura di inversione contabile in caso di acquisti oggettivamente rientranti in tale particolare disciplina definita, sul versante delle operazioni interne o di committenza di servizi a soggetti non residenti, dall’articolo 17 del D.P.R. 633/72, ovvero, in caso di forniture di beni da altri paesi dell’Unione, dall’articolo 46 del D.L. 331/93.

06/03/2019

La fattura B2B e la liquidazione periodica

Il 16 febbraio scorso ha rappresentato una data importante in quanto i Comuni che effettuano le liquidazioni infrannuali con periodicità ordinaria, ossia mensile, hanno affrontato per la prima volta – all’atto di determinare l’imposta a debito – l’impatto dell’entrata in vigore delle novità riguardanti la fatturazione elettronica obbligatoria nei rapporti tra soggetti residenti, avendo dovuto considerare nel conteggio anche l’importo delle eventuali fatture attive imponibili emesse in formato elettronico strutturato nei confronti di clienti diversi da altre PA o da soggetti comunque attratti alla scissione dei pagamenti.

01/03/2019

Le forniture “accessorie” agli interventi agevolati

La fornitura e relativa posa in opera di particolari scaffalature all’interno di una biblioteca, commissionate nell’ambito di un più ampio e generale intervento di restauro e risanamento conservativo, di per sé ricadente nell’ambito oggettivo del numero 127-quaterdecies) della tabella A, parte terza, allegata al D.P.R. 633/72, possono godere dell’aliquota agevolata prevista da quest’ultima disposizione in quanto qualificabili come un’operazione accessoria rispetto a quella principale, appunto costituita dall’esecuzione dei lavori. A stabilirlo è la risposta n. 49/2019 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

27/02/2019

Spettacoli: l’Agenzia spiega l’intermediazione agevolata

A distanza di oltre un anno dall’entrata in vigore delle modifiche apportate dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 nel settore degli spettacoli, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta – attraverso la circolare n. 20/E del 21 dicembre 2018 - allo scopo di definire e delimitare il perimetro oggettivo dell’agevolazione prevista dall’attuale n. 119) della Tabella A, Parte III, allegata al DPR 633/72, relativamente ai contratti di scrittura ed alle relative prestazioni rese da intermediari, sfruttando anche l’occasione per sancire la natura innovativa della disposizione.

20/02/2019

Ancora in stand by i distributori automatici comunali

I Comuni e gli altri enti locali non sono esclusi dall’obbligo di trasmissione al fisco dei dati relativi ai proventi della vendita di beni e servizi attraverso apparecchiature automatiche, ma dovranno adempiere a tutte le incombenze - accreditamento, censimento dei sistemi master, memorizzazione e trasmissione delle informazioni ex articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 127 del 2015 - solo a partire dal momento in cui l’Agenzia delle entrate metterà a catalogo i servizi necessari per l’invio dei dati dei corrispettivi secondo le modalità ed i termini definiti nelle Convenzioni di cooperazione informatica eventualmente sottoscritte.

15/02/2019

La vendita di libri ai musei

L’acquisto intracomunitario o l’importazione di prodotti editoriali destinati ad essere venduti, tra gli altri, ai musei, agli archivi ed alle biblioteche, anche comunali, non possono beneficiare di alcun esonero dall’applicazione dell’Iva, nonostante il fatto che la disciplina di settore – segnatamente il comma 5, lettera g-bis), dell’articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128 - non preveda, in simili casi, l’obbligo di fissare il prezzo di vendita al pubblico, comprensivo dell'imposta. La conclusione è tratta dalla risposta n. 31/2019 fornita dall’Agenzia delle Entrate ad una libreria commissionaria che ha richiesto chiarimenti in ordine ad un’operazione rientrante in un regime speciale – quello dell’editoria – che presenta la particolarità di essere “monofase”, ma solo a determinate condizioni.

13/02/2019

I beni funzionali alle opere di urbanizzazione

La cessione di beni che, pur senza perdere la propria individualità, sono destinati a divenire un elemento funzionale di un edificio riconducibile fra le opere di urbanizzazione secondaria di cui al D.P.R. n. 380 del 2001 – le cui caratteristiche essenziali sono l’asservimento ad un’attività di interesse collettivo e la destinazione ad uso pubblico – può beneficiare dell’aliquota ridotta al 10% in quanto rientrante nella previsione enunciata al numero 127-sexies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/72. Ad affermare tale principio – di notevole importanza, quantomeno potenziale, nello specifico mondo delle amministrazioni territoriali, in quanto principali committenti di interventi del genere - è stata l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 39 pubblicata a febbraio nella sezione del proprio sito dedicata alle istanze di interpello.

06/02/2019

La Corte UE e l’affitto d’azienda

L’operazione mediante la quale un bene immobile, precedentemente destinato ad un’attività commerciale, viene concesso in locazione, unitamente a tutti i beni strumentali e di inventario necessari, non può rientrare nella nozione di “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” di cui all’articolo 19 della direttiva 2006/112, ancorché il locatario prosegua l’attività del locatore utilizzando la stessa denominazione, con quanto di potenziale conseguenza sotto il profilo dell’obbligo di rettifica della detrazione. Lo stabilisce la sentenza della Corte UE nella causa C 17/18, la quale presenta aspetti di importanza basilare nell’economia di un problema che, almeno in passato, ha riguardato numerosissimi Comuni che hanno “dismesso” attività rilevanti ai fini Iva, cessandone l’esercizio diretto ed affidandolo ad altri soggetti che, spesso e volentieri, hanno utilizzato il medesimo complesso dei beni organizzato dall’ente, talvolta dietro pagamento di un canone.

01/02/2019

“Esterometro” al debutto

La fine del mese di febbraio è caratterizzata da una coincidenza particolare in quanto, da un lato, decreta l’addio allo spesometro – giunto infatti al suo ultimo appuntamento, con “sguardo” sull’ultimo semestre o sugli ultimi due trimestri del 2018 - mentre, dall’altro ed allo stesso tempo, segna il debutto della dichiarazione mensile prevista dal comma 3-bis dell’articolo 1 del D. Lgs. 127/2015, già ribattezzata come “esterometro” e consistente nella comunicazione dei dati delle operazioni attive e passive intervenute da e verso soggetti non residenti.

29/01/2019

Asili comunali e fatturazione elettronica differita

Alcune risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in tema di fatturazione elettronica - pubblicate sul sito della categoria il 15 gennaio scorso - permettono di fare luce sulla questione della certificazione dei compensi derivanti dalla gestione di asili e scuole materne comunali che erogano direttamente il servizio all’utenza, in primis perché confermano, seppur indirettamente, che non esiste un esonero dall’obbligo di emissione della fattura, salvo il caso della separazione facoltativa dell’attività associata alla dispensa da adempimenti ai sensi degli articoli 36 e 36 bis del D.P.R. 633/72.

23/01/2019

Penali da recesso anticipato: tassabili i canoni residui

L’importo percepito in caso di risoluzione anticipata di un contratto di servizi, avente una durata minima, determinata da una scelta del cliente o,comunque, causata da un evento imputabile a quest’ultimo – importo corrispondente a quello che il prestatore avrebbe percepito durante la restante parte del periodo contrattuale, se non vi fosse stato lo scioglimento – deve essere considerato come la remunerazione di una prestazione effettuata a titolo oneroso e soggetta, in quanto tale, ad Iva, a nulla valendo il fatto che la somma versata possa essere qualificata, dal diritto nazionale, come una “penale”. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la Corte UE al termine della sentenza nella causa C-295/17 diretta a stabilire la distinzione tra risarcimento del danno, escluso dal prelievo, e servizi forniti dietro il pagamento di un “indennizzo”, a propria volta sottoposti a tassazione.

18/01/2019

Senza Iva il contributo sugli impianti termici

I Comuni e le Province che ricoprono la veste di autorità di controllo degli impianti termici, senza averne quindi delegato il ruolo ad organismi esterni, non applicano l’Iva sulla tariffa, o sulla quota loro spettante, per il rilascio del “segno identificativo” o del “bollino” che attesta il pagamento del contributo economico e che deve essere apposto sul rapporto di controllo di efficienza energetica nelle verifiche di caldaie e condizionatori all’atto del relativo invio. L’indicazione è tratta dalla risposta n. 141/2018 fornita dall’Agenzia delle Entrate.

16/01/2019

Bollo più facile per la fattura elettronica

Tra le varie difficoltà che gli operatori devono o dovranno affrontare in fase di avvio dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica non vi sarà il pagamento dell’imposta di bollo - nei casi in cui il D.P.R. 642/72 prevede l’applicazione di tale tributo, alternativo all’imposta sul valore aggiunto – e ciò grazie alla semplificazione introdotta attraverso la sostituzione del comma 2 dell'articolo 6 del decreto 17 giugno 2014, il quale, per come è scritto, sembra peraltro riguardare anche la fatturaPA.

09/01/2019

Il servizio idrico e la “restituzione” al Comune

L’assegnazione ad un Comune delle infrastrutture idriche di pertinenza di una società partecipata - ex gestore del servizio idrico integrato – di cui occorra procedere alla liquidazione in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 611 e seguenti della legge 23 dicembre 2014, n. 190, evita l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto l’oggetto del trasferimento è inquadrabile nel concetto o definizione di azienda o di ramo d’azienda. E’ questa l’importante conclusione che può essere ricavata dalla risposta n. 142/18 apparsa nel mese di dicembre sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 
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