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In questa sezione è possibile consultare il testo integrale degli articoli pubblicati sul sito dagli stessi professionisti che prestano i servizi di consulenza per Iva Enti Locali.

Gli articoli hanno ad oggetto:

  • aggiornamenti normativi

  • aggiornamenti di prassi e giurisprudenziali

  • approfondimenti

  • casi segnalati

Elenco articoli per l'Anno di Pubblicazione 2018

21/12/2018

La detrazione a fine anno per un Comune

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno torna d’attualità il dibattito sul corretto esercizio del diritto alla detrazione, complice la sovrapposizione temporale con l’avvio della fattura B2B/C e, non di meno, anche il fatto che il legislatore sia intervenuto per “rimediare” all’inattesa interpretazione contenuta nella circolare n. 1/E del 17 gennaio 2018 - in merito al ricevimento della fattura, quale presupposto ulteriore per poter dedurre l’imposta - concedendo più tempo per l’inserimento in sede di liquidazione periodica, fatta però eccezione per le operazioni relative al mese di dicembre o al quarto trimestre.

19/12/2018

Fattura elettronica B2B/C al via

La data di partenza dell’obbligo di emissione della fattura elettronica previsto dall’articolo 1 del D. Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 e dall’articolo 1, comma 909, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 è ormai alle porte e, come più volte ribadito dall’Esecutivo, non sono state concesse proroghe o differimenti, mentre la legge di conversione del D.L. 119/2018, approvata giovedì scorso in via definitiva dalla Camera, contiene solo alcune piccole modifiche all’impianto disegnato dal predetto decreto.

14/12/2018

La restituzione dell’imposta priva di causa

A distanza di circa un anno dalla sua introduzione nel corpo del D.P.R. 633/72, la regolamentazione del rapporto patologico tra cedente e cessionario, o tra prestatore e committente, contenuta all’articolo 30 ter, è stata oggetto di un intervento chiarificatore delle modalità con le quali il soggetto passivo può ottenere la restituzione dell’imposta addebitata per errore all’interno di una fattura di vendita emessa a distanza di anni da quando sopraggiunge la consapevolezza che il tributo sull’operazione certificata non era dovuto. La risposta n. 66 pubblicata nel mese di novembre sul sito dell’Agenzia delle Entrate ha affrontato, infatti, l’ipotesi attualmente disciplinata dalla predetta disposizione dopo che, da sempre, il rimborso dell’Iva indebita ha rappresentato un casus belli.

12/12/2018

Lampade votive sempre con Iva

Lo svolgimento del servizio di lampade votive in ambito cimiteriale da parte di un Comune è sempre gravato dall’imposta sul valore aggiunto, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 4 del D.P.R. 633/72, con l’ovvia conseguenza che l’amministrazione territoriale è tenuta, in quanto soggetto passivo ai fini del tributo, a tutti gli obblighi previsti dal Titolo II del medesimo decreto in ordine alla fatturazione, registrazione, liquidazione, versamento e dichiarazione delle operazioni poste in essere. Si conclude in questo modo la risposta n. 4 - pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate – fornita alla richiesta di consulenza giuridica presentata dall’Associazione di categoria delle società e delle ditte che esercitano l’attività di illuminazione in regime di concessione amministrativa.

05/12/2018

Acconto senza sorprese per il 2018

Dopo le vicissitudini dello scorso anno, legate all’infelice formulazione del quarto comma dell’articolo 2 del decreto 27 giugno 2017 ed ai dubbi conseguentemente sorti nella determinazione dell’acconto su base storica, i Comuni possono accingersi, questa volta senza particolari problemi, alla determinazione dell’importo eventualmente dovuto a titolo di anticipazione dell’Iva a debito per il mese di dicembre o per il quarto trimestre del 2018, in tempo utile a rispettare il consueto appuntamento in scadenza il prossimo 27 dicembre.

28/11/2018

La permuta con la sponsorizzazione

La sponsorizzazione resa da un Comune in contropartita dell’impegno di ricevere un’altra prestazione di servizi o la cessione di determinati beni costituisce, sul piano giuridico, una permuta e presenta numerose criticità dal punto di vista fiscale, le quali attengono, praticamente, tutti gli aspetti fondamentali della tassazione, a partire dalla soggettività passiva dell’ente, passando per la quantificazione della base imponibile delle rispettive operazioni, sino ad arrivare all’individuazione del momento di esigibilità dell’imposta gravante su entrambe.

21/11/2018

Il costo “eccessivo” non pregiudica la detrazione

I Comuni non devono temere per la detrazione dell’imposta addebitata sulle fatture d’acquisto di servizi e beni impiegati nell’esercizio di attività commerciali quando il costo documentato risulti essere, a conti fatti, chiaramente sproporzionato rispetto ai corrispettivi incassati – e ciò neppure in presenza di un rapporto di correlazione con il fornitore - dal momento che, in ambito Iva, non è consentito all’Amministrazione finanziaria negare il requisito dell’inerenza della spesa sostenuta dal soggetto passivo attraverso un sindacato di carattere non solo qualitativo, ma anche quantitativo. A ripetere, per l’ennesima volta, questo concetto è stata la Corte di Cassazione.

14/11/2018

Il pagamento effettuato dal Comune e la detrazione

Nel caso di cessioni e di prestazioni in favore dello Stato e degli enti pubblici previsti dal quinto comma dell’articolo 6 del D.P.R. 633/72 il termine per il versamento dell'imposta in capo al soggetto che ha emesso la fattura che viene pagata decorre dalla data di effettivo incasso da parte di quest’ultimo, e non da quella di emissione del mandato di pagamento o del bonifico bancario da parte del cessionario o committente, con quanto di ovvia conseguenza anche sul corretto esercizio del diritto alla detrazione da parte dell’amministrazione cedente o prestatrice. La conclusione è frutto della combinazione tra il principio espresso nella sentenza della Corte di Cassazione n. 24454/2018 e la regola fondamentale della detrazione, contenuta all’articolo 19, ai cui effetti tale diritto sorge nello stesso momento in cui l’Iva diviene esigibile in capo al debitore d’imposta.

07/11/2018

Aspetti salienti del “gruppo Iva”

L’Agenzia delle entrate ha finalmente diramato l’attesa circolare contenente le istruzioni sul funzionamento del gruppo Iva, confermandone l’applicabilità anche nel mondo comunale - seppur limitatamente al settore delle attività rilevanti ai fini Iva e quindi, tendenzialmente, solo a quelle considerate esenti ai sensi dell’articolo 10 del D.P.R. 633/72 – come già ricavabile dal principio di diritto n. 4 pubblicato sul proprio sito istituzionale nel mese di settembre. La circolare 19/E del 31 ottobre scorso contiene una brutta notizia per gli enti territoriali, in quanto chiude la porta alla possibilità di creare un “gruppo Iva” con riguardo all’ipotesi certamente più interessante, almeno in via teorica e/o in termini potenziali.

31/10/2018

L’Agenzia riconosce il “gruppo Iva” comunale

Il principio di diritto n. 4 pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità che un ente non commerciale assuma la veste di controllante nell’ambito di un cosiddetto “gruppo Iva”, creando quindi le premesse per un impatto positivo di questo nuovo istituto anche nel mondo comunale, in particolare in favore degli enti che rendono prestazioni esenti e che controllano società “strumentali”, ma con potenzialità di risparmio ancora maggiori qualora si ritenesse possibile l’applicazione anche in ipotesi di servizi non rilevanti ai fini Iva.

25/10/2018

La mancata locazione non rettifica l’Iva

Una normativa o una prassi nazionale che prevedano o richiedano di rettificare in diminuzione l’imposta detratta all’atto della costruzione di un immobile - destinato alla locazione in regime di imponibilità - sul presupposto della mancata occupazione da parte di terzi per un periodo di tempo più o meno lungo non è compatibile con le disposizioni della direttiva 112/2006, se è dimostrato che l’inutilizzo è dovuto a circostanze indipendenti dalla volontà del soggetto passivo, avendo questi cercato di locare il bene. Il principio – molto importante, specie di questi tempi, viste anche le note difficoltà del mercato immobiliare in generale – è contenuto nella sentenza della Corte di Giustizia nella causa C- 672/16.

19/10/2018

Leasing immobiliare con rettifica ritardata

La risposta n. 3 pubblicata ad inizio del mese di settembre sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ha fornito un’importante interpretazione della norma del D.P.R. 633/72 che stabilisce l’obbligo o il diritto del soggetto passivo di rettificare l’imposta già detratta, con riferimento all’acquisto di beni immobili e mobili ammortizzabili, nel caso in cui tale operazione venga realizzata attraverso la conclusione di un contratto di leasing, anche se relativo ad un appalto per la costruzione.

17/10/2018

L’Iva nei centri di accoglienza

L’eterogeneità delle prestazioni dei centri di accoglienza e degli stessi soggetti che le rendono,su affidamento dell’ente pubblico che coordina il funzionamento delle strutture, può causare incertezze in sede di definizione del trattamento fiscale delle varie operazioni, in considerazione delle norme di favore vigenti all’interno del D.P.R. 633/72 e di altre disposizioni, a maggior ragione nel caso in cui il contratto di appalto preveda un corrispettivo unitario, remunerativo del complesso dei servizi svolti, senza distinzione al loro interno. La tematica è al centro della risoluzione n. 74/E del 20 settembre 2018, anche se buona parte delle conclusioni cui è pervenuta nella circostanza l’Agenzia delle Entrate – su istanza presentata dal Ministero dell’Interno, quale responsabile dell’attivazione di centri di regolazione dei flussi migratori attraverso propri organi periferici – era già rinvenibile e/o desumibile da precedenti documenti di prassi.

10/10/2018

L’Iva indebita è detraibile dal 2018

L’Iva addebitata in misura superiore a quella effettivamente dovuta in base ad una corretta interpretazione delle norme può essere “recuperata” dall’acquirente o dal committente soggetto passivo attraverso l’esercizio del diritto alla detrazione - se e nella misura in cui quest’ultimo competa in base alle regole definite dagli articoli 19 e seguenti del D.P.R. 633/72 – anziché tramite rimborso richiesto al fornitore, ma ciò solo con riferimento ad operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018. Il principio è tratto dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 24001/2018 depositata il 3 ottobre scorso ed assume una grande importanza pratica in quanto è il primo pronunciamento dei giudici di legittimità su un argomento particolarmente sentito da tutti gli operatori.

03/10/2018

“Tupini”: sempre agevolato l’intero edificio

La costruzione di un edificio avente i requisiti previsti dalla legge 2 luglio 1949, n. 408 - meglio nota come legge “Tupini” – beneficia sempre dell’applicazione dell’aliquota ridotta al 10%, ivi incluse pertanto anche le porzioni di esso che non siano destinate ad abitazione, nonostante la diversa conclusione ricavabile dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 19197 del 2 agosto 2017 avente ad oggetto un complesso immobiliare comprendente alcuni appartamenti destinati ad attività ricettiva o di accoglienza in genere. La precisazione proviene dall’Agenzia delle Entrate, attraverso la pubblicazione, sul proprio sito internet, della risposta n. 4 del 18 settembre.

25/09/2018

Le “bollette-fatture” comunali nello spesometro

I dati contenuti nelle cosiddette “bollette-fatture”, emesse dagli enti locali che gestiscono una delle attività ammesse alle semplificazioni documentali di cui al D.M. n. 370 del 2000, devono essere inclusi all’interno della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute prevista dall’articolo 21 del D.L. n. 78 del 2010 – meglio noto come “spesometro” – per la quale lunedì prossimo, 1° ottobre, è in scadenza il termine di invio, con riferimento al primo semestre o al secondo trimestre dell’anno in corso. Per effetto di questa conclusione - tratta dalla risoluzione n. 68/E, emanata in risposta ad un’istanza di interpello presentata da un Comune - i tecnici della Direzione centrale hanno rimosso ogni residuo dubbio in ordine al perimetro oggettivo dell’adempimento.

19/09/2018

Appalti nulli: Iva ed arricchimento indebito dell’ente

La declaratoria giudiziale di nullità o di annullamento degli effetti giuridici di un contratto d’appalto per la costruzione di un’opera o per l’esecuzione di un servizio determina il venir meno della causa propria di tale negozio e la sua conseguente sostituzione con l’istituto dell’arricchimento indebito o ingiustificato, il quale postula il riconoscimento di una somma di denaro a favore dell’appaltatore, che prende il nome generico di “indennità”, di cui occorre indagare le conseguenze in ambito tributario, in quanto non è mai agevole stabilire l’assoggettamento o meno ad Iva di un importo che può presentare anche carattere risarcitorio. Il tema è stato affrontato da una recente ordinanza della Corte di Cassazione (la n. 20884 del 2018).

12/09/2018

Premi Inail: la Cassazione consolida la deduzione istituzionale

Con l’avvicinarsi dell’appuntamento per la trasmissione del Modello Irap 2018 – quest’anno posticipato, come noto, al 31 ottobre – torna d’attualità la vicenda, innescata dalle sentenze gemelle della Corte di Cassazione depositate nel mese di giugno dello scorso anno (nn. 15036 e 15037), della deduzione dei premi Inail pagati da un ente pubblico non commerciale con riferimento al personale impiegato nelle attività assoggettate ad Irap attraverso il metodo cosiddetto “retributivo”, a maggior ragione dopo che lo stesso giudice di legittimità, nel corso della restante parte del 2017, ha avuto modo di confermare, in altre due circostanze, il proprio orientamento.

05/09/2018

La scissione sui professionisti e le variazioni

Tra i vari controlli richiesti alla ripresa della normale attività, dopo la pausa estiva, vi è quello, particolare, che riguarda i documenti provenienti dai professionisti, dopo che la legge 96/2018, convertendo senza modifiche il D.L. 12 luglio 2018, n. 87 ha confermato l’esclusione dall’applicazione della scissione dei pagamenti dei soggetti ai quali deve essere operata la ritenuta. Gli aspetti potenzialmente critici di questo sostanziale “ritorno al passato” sono diversi – segnatamente l’esatta definizione del perimetro soggettivo, la data di riferimento per il passaggio dal regime dello split payment a quello ordinario e le modalità con cui gestire le note di variazione - ma risultano tutti già risolti o, comunque, agevolmente risolvibili sulla base dei chiarimenti già pervenuti dall’Amministrazione finanziaria.

10/08/2018

Iniziative estive e regime dei viaggi

Nella stagione estiva non sono infrequenti le iniziative comunali, destinate soprattutto a bambini o a persone anziane, che prevedono il trasporto verso strutture di accoglienza, gestite da terzi, attraverso l’impiego di automezzi propri, con conseguenti incertezze, dal punto di vista fiscale, che derivano dall’esistenza del regime speciale disciplinato dall’articolo 74 ter del D.P.R. 633/72 e del connesso regolamento di attuazione.

08/08/2018

Eventi estivi: servizi tecnici e “fuochi” senza agevolazioni

Tra i vari eventi che animano le estati nei comuni, in modo particolare in quelli a vocazione turistica, figurano, al primo posto, i concerti e le serate a carattere pirotecnico ed è abbastanza diffuso il tentativo, da parte degli enti che li organizzano, di ridurre i costi dell’iniziativa invocando l’applicazione dell’aliquota agevolata prevista dal numero 119 della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 633/72, con esito tuttavia improbabile, dato che la prassi sull’argomento risulta orientata in direzione opposta.

01/08/2018

Gli stagionali e l’Irap commerciale

Le attività comunali di natura commerciale ed a carattere stagionale - quali i centri estivi o determinate strutture sportive che vengono normalmente aperte al pubblico solo nel periodo estivo o, comunque, in quello post scolastico – o che richiedono, in determinati mesi dell’anno, l’assunzione di personale a tempo determinato per ovviare a carenze di organico, come ad esempio accade nella gestione delle case di riposo, di musei e di altri luoghi ancora in cui si offrono servizi a domanda individuale, possono beneficiare, a determinate condizioni, della deduzione prevista all'articolo 11, comma 4-octies), del decreto 446/97.

27/07/2018

L’esibizione delle scritture contabili

La mancata esibizione dei registri Iva cartacei, ovvero l’inottemperanza all’obbligo di procedere alla loro stampa al momento dell’accesso da parte dell’ufficio o dei militari della GdF non può essere punita allorquando le richieste dei verificatori vengano comunque soddisfatte entro breve tempo e le obbligazioni tributarie risultino essere state correttamente assolte, dal momento che, in simili circostanze, le inosservanze alla disciplina della tenuta dei documenti contabili con sistemi meccanografici, inclusa la predetta non contestualità, devono essere considerate violazioni meramente formali. E’ questa la conclusione raggiunta dalla Corte di Cassazione attraverso l’ordinanza n. 14933/2018.

25/07/2018

Professionisti: torna l’esclusione dallo split

La comparsa sulla Gazzetta Ufficiale del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 – meglio noto come “decreto dignità” – ha riportato le lancette dell’orologio dei professionisti e delle pubbliche amministrazioni loro clienti al 30 giugno 2017, ossia all’ultimo giorno di validità del secondo comma dell’articolo 17 ter del D.P.R. 633/72 e della ivi contemplata esclusione dall’applicazione della scissione dei pagamenti nei confronti dei soggetti ai quali deve essere operata la ritenuta, anche a titolo d’acconto, sull’imposta sui redditi. PA alle prese, quindi, con il dilemma delle fatture recanti una data antecedente il 14 luglio, ma trasmesse solo nei giorni successivi.

18/07/2018

Le “tolleranze” del fisco sulla fattura elettronica

La circolare n. 13/E del 2 luglio, in sé avente ad oggetto la certificazione digitale delle sole cessioni di carburanti, ha diffuso alcuni chiarimenti sulla fatturazione elettronica B2B - in tema di trasmissione e di gestione dei documenti scartati dal sistema di interscambio, nonché di conservazione elettronica – che risultano però validi, come ovvio, in termini assolutamente generali e, quindi, appaiono utili non soltanto in vista dell’inizio del prossimo anno, ma anche nella prospettiva degli analoghi adempimenti che incombono sui fornitori degli organi di PA.

11/07/2018

La Tia 2 è soggetta ad Iva

La “Tariffa Integrata Ambientale” prevista dall’articolo 238 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 ed interpretata dall’articolo 14 del D.L. 78/2010 - meglio nota come Tia2 – ha natura privatistica e deve pertanto essere assoggettata ad imposta sul valore aggiunto, sussistendo i tutti i presupposti richiesti dalla disciplina interna, ed in particolare di quello oggettivo, trattandosi del corrispettivo del servizio reso ai produttori di rifiuti urbani, nonostante il carattere obbligatorio del pagamento. L’importante principio di diritto è stato espresso dalla Suprema Corte a suggello dell’ordinanza n. 16332/2018, depositata il 21 giugno scorso.

06/07/2018

L'esproprio di immobili comunali sconta l'Iva

L’indennità percepita da un comune a titolo di esproprio di immobili, in vista della costruzione di una strada nazionale, è gravata dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in quanto l’operazione può essere qualificata come una cessione di beni effettuata a titolo oneroso da un soggetto passivo, al di fuori dell’esercizio di poteri propri della pubblica autorità, a nulla valendo la circostanza che il pagamento non abbia luogo attraverso effettive movimentazioni finanziarie, ma tramite semplice sistemazione contabile interna tra le amministrazioni pubbliche coinvolte. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la Corte di Giustizia nella causa C 665/16, depositata il 13 giugno scorso.

04/07/2018

Gli acconti e la detrazione

Una recente pronuncia della Corte di Giustizia ha compiuto un’analisi puntuale e molto interessante delle norme che regolano l’esercizio del diritto alla detrazione in caso di pagamento di acconti, affrontando anche la delicata ipotesi di mancata realizzazione della successiva cessione o prestazione per cause dipendenti dal fornitore e, segnatamente, per insolvenza del medesimo aggravata dall’emersione di fatti penalmente rilevanti a carico dei relativi rappresentanti legali.

27/06/2018

Il concessionario detrae l’Iva sulla manutenzione

Il concessionario di beni comunali che esegua, a proprie spese, interventi a carattere di manutenzione straordinaria, o di altra categoria urbanistica più complessa, destinati ad incrementarne l’efficienza può portare in detrazione la relativa imposta alla sola condizione che sussista un nesso diretto con una propria attività imponibile - a prescindere dal carattere, gratuito piuttosto che oneroso, dell’acquisizione beneficiata dall’ente concedente – fermo restando, tuttavia, che se tale prestazione è prevista nella convenzione che dispone la concessione, quale obbligazione originaria, è inevitabile considerare realizzata una permuta soggetta ad Iva, a prescindere dal relativo valore economico, in termini assoluti o relativi. La prima parte di questa conclusione è tratta dalla sentenza della Corte UE nella causa C-132/16.

22/06/2018

Le regole d’impiego dei crediti Irap

Tra i crediti di natura fiscale che un Comune può maturare, in determinate circostanze, figurano anche quelli derivanti dall’applicazione dell’Irap, per effetto di entrambe le modalità di calcolo della base imponibile, retributiva o commerciale, ma con regole di utilizzo che divergono in ragione di una differente valutazione, operata dall’Amministrazione finanziaria con riguardo al calcolo del tributo con il sistema “istituzionale”, il quale, peraltro, appare quello più interessante per via delle eccedenze che possono prodursi grazie anche alle sentenze gemelle 15036/2017 e 15037/2017 della Corte di Cassazione.

20/06/2018

Primo appuntamento per l’Irap commerciale

Come già avvenuto negli ultimi due periodi d’imposta, artefice la modifica disposta dall’articolo 7-quater, comma 19, del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, la fine del mese di giugno – anziché il giorno 16 - coincide con la prima scadenza annuale per i Comuni che abbiano optato per l’applicazione dell’Irap sulle attività rilevanti ai fini Iva secondo le previsioni del secondo comma dell’articolo 10 bis del D. Lgs. 446/97, peraltro più teorica che reale in quanto si tratta del termine per il pagamento del tributo calcolato con tale sistema alternativo e, pertanto, di un debito ormai divenuto altamente improbabile dopo l’esplicito riconoscimento del diritto della deduzione del costo residuo per il personale dipendente di cui all’articolo 11, comma 4-octies del medesimo decreto.

13/06/2018

L’Iva “tardiva” è sempre detraibile

Il pagamento di una fattura erroneamente emessa senza addebito d’imposta, o con applicazione di un’aliquota inferiore a quella corretta, non pregiudica la detrazione nel caso in cui il fornitore, a distanza di tempo, ponga rimedio alla situazione inviando spontaneamente una nota di variazione di sola imposta, ovvero storni e riemetta la fattura, dal momento che il possesso di almeno uno fra tali documenti costituisce il requisito sostanziale da cui ha inizio il decorso del termine per l’esercizio del diritto ex articolo 19 del D.P.R. 633/72. E’ questa l’importante conclusione che può essere tratta dalla sentenza della Corte UE nella causa C-533/16, che appare ancor più rilevante ove si pensi al recentissimo allineamento della prassi interna con la consolidata giurisprudenza dell’Unione, successivo e consequenziale alle modifiche apportate all’impianto nazionale con riferimento alle fatture emesse dal 1 gennaio 2017 in avanti.

08/06/2018

“Card” comunali multiuso: Iva da rivedere?

La presa d’atto, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della giurisprudenza della Corte UE e delle modifiche alla direttiva 112/2006 in materia di tassazione dei cosiddetti “buoni” monouso o multiuso - espressa in sede di commento alle imminenti novità per l’acquisto dei carburanti - potrebbe avere effetti positivi anche in relazione ad altre fattispecie di interesse specifico degli enti locali e, segnatamente, nell’ambito dell’offerta di servizi, tipicamente a carattere turistico, regolata con impiego di carte o altri documenti di legittimazione alla fruizione di prestazioni soggette a diversi regimi o aliquote Iva.

06/06/2018

La gestione della “promiscuità” per la detrazione

L’introduzione dell’obbligo di comunicare i dati delle liquidazioni periodiche ha ridestato l’attenzione degli operatori comunali verso un annoso e complesso problema, giuridico e pratico, dettato dalla mancanza di criteri legali specifici per la detrazione dell’Iva utilizzabili al momento dell’acquisto di beni e servizi destinati ad essere impiegati, senza distinzione specifica, nell’ambito di attività sia rilevanti che escluse ai fini dell’imposta.

30/05/2018

La detrazione per gli immobili comunali affittati

L’Iva assolta dal locatario di un immobile comunale, impiegato ai fini della realizzazione di operazioni imponibili, a fronte di lavori di ristrutturazione o di manutenzione di tale bene deve essere considerata detraibile, a nulla rilevando il fatto che si tratti di fabbricati di proprietà di terzi e, al limite estremo, neppure la circostanza che l’attività d’impresa o professionale possa non essere stata effettiva, ma unicamente potenziale o di prospettiva, per cause estranee alla propria volontà. L’enunciazione di questo importante principio è opera delle Sezioni Unite della Cassazione e della sentenza n. 11533/2018.

25/05/2018

Gli adempimenti comunicativi del primo trimestre

Con la fine del mese di maggio i Comuni devono tornare alle prese, quantomeno, con la presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni del primo trimestre dell’anno in corso – facendo peraltro attenzione al modello da utilizzare, in quanto diverso, seppur per un’aggiunta quasi impercettibile, da quello utilizzabile sino al 30 aprile - dal momento che è possibile, invece, evitare l’invio dello spesometro relativo alle fatture attive cartacee emesse a soggetti dotati di partita Iva nel periodo da gennaio a marzo, optando, senza formalità attuali, per la trasmissione con cadenza semestrale.

23/05/2018

Split payment: l’Agenzia spiega l’ampliamento

L’Agenzia delle Entrate è tornata sull’argomento della scissione dei pagamenti per fornire alcune precisazioni in merito all’ampliamento soggettivo di tale istituto disposto, da ultimo, dall’articolo 3, comma 1, del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148 - con riferimento alle fatture emesse a partire dell’inizio dell’anno in corso - agli effetti della sostituzione del testo del comma 1-bis dell’articolo 17-ter del D.P.R. 633/72, annunciando altresì la “sanatoria” di eventuali comportamenti difformi tenuti sino alla data di pubblicazione della circolare 9/E, ove non abbiano arrecato danno alle casse dell’erario

16/05/2018

La controllata comunale fattura “normalmente”

Una società detenuta al cento per cento da un Comune che, essendo stata incaricata di svolgere determinati compiti incombenti sull’ente, eserciti un’attività economica ai sensi del paragrafo 1 dell’articolo 9 della direttiva 112/2006 non ha titolo per giovarsi della norma di non assoggettamento all’imposta prevista dal successivo articolo 13, in quanto non è possibile sostenere, almeno in linea di principio, che detta attività venga condotta nell’ambito di un regime di diritto pubblico. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la Corte di Giustizia nella causa C-182/17, depositata il 22 febbraio scorso, in sede di definizione di un contenzioso tra una società ungherese – controllata integralmente da un’amministrazione locale – e l’autorità finanziaria competente.

11/05/2018

L’acquisto di carburanti da parte dei Comuni

Sebbene l’anticipazione al 1° luglio 2018 dell’obbligo di emissione della fattura elettronica strutturata in caso di cessioni, a soggetti passivi Iva, di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori non assumerà alcun impatto pratico nel mondo comunale, esistono alcuni aspetti collaterali, legati pur sempre alla novità, che meritano di essere analizzati in quanto riferiti, sostanzialmente, alle diverse modalità o sistemi con cui può avvenire il pagamento dei vari rifornimenti.

09/05/2018

Le regole della fatturazione elettronica obbligatoria“tra privati”

La pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate del provvedimento n. 89757/2018, contenente le disposizioni tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le transazioni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, consente di effettuare una prima analisi del quadro delle regole che anche gli enti locali dovranno rispettare all’atto di cedere o di rendere un servizio ad un soggetto diverso da una pubblica amministrazione, sia esso dotato di partita Iva, oppure un consumatore finale.

02/05/2018

Contributo Conai: Iva applicata solo dal gestore

L’affidamento del servizio di igiene urbana con la formula del “in house providing” esclude la possibilità, salvo diversa pattuizione espressa, che tra il gestore ed il Comune sussista un rapporto contrattuale intersoggettivo di mandato senza rappresentanza - ulteriore e parallelo rispetto a quello, peculiare, che funge da giustificazione per procedere all’appalto diretto in deroga alle regole unionali - con conseguente erroneità non solo della rifatturazione, ex ultima parte del terzo comma dell’articolo 3, del contributo erogato dal Conai, ma, soprattutto, anche della detrazione parziale operata dall’ente con riferimento all’imposta gravante sul corrispettivo delle prestazioni relative ai materiali riciclabili. E’ questa la conclusione, condivisibile, alla quale è giunta la Direzione Regionale del Friuli in risposta ad un’istanza di interpello presentata da una società per azioni incaricata dello svolgimento della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

27/04/2018

Interpello: nessun affidamento per i terzi

La risposta ad un’istanza di interpello non può generare un legittimo affidamento nei soggetti terzi che, essendo in possesso del documento e trovandosi nelle medesime condizioni dell’istante, vorrebbero avvalersene per definire anche i propri casi concreti, dal momento che non è dato rinvenire, nel nostro ordinamento, un principio generale che, imponendo all’Amministrazione finanziaria il rispetto erga omnes delle proprie prese di posizione assunte a livello periferico e singolarmente, si risolva in una forma di tutela verso la generalità dei contribuenti. L’affermazione proviene dalla Corte di Cassazione ed è tratta dall’ordinanza n. 9719 depositata il 16 aprile scorso nell’ambito di una vicenda che, peraltro, risale addirittura ad un’epoca antecedente alla codifica dell’istituto dell’interpello preventivo, avvenuta con l’emanazione dello Statuto del Contribuente, ossia con la legge 212/2000.

20/04/2018

Split: ritorno alla compensazione col versamento unificato

La novità apportata dal decreto 27 giugno 2017 al regolamento di attuazione della scissione dei pagamenti, agli effetti della quale i Comuni possono gestire lo split sulle fatture inerenti la sfera commerciale con le stesse modalità stabilite per il settore cosiddetto “istituzionale”, fanno ritornare d’attualità le vicende, sempre più penalizzanti, di un istituto molto utilizzato prima dell’introduzione dell’articolo 17-ter, vale a dire la compensazione dei crediti tributari, nella circostanza quello maturato ai fini Iva, con altri tributi e contributi. Da ciò consegue, allora, anche il potenziale interesse verso lo strumento previsto dall’ormai lontano D. Lgs. 241/1997, all’articolo 17, dovendo tuttavia tenere conto, in tal caso, di una recente ed ulteriore “costrizione” alla quale il legislatore di fine anno ha inteso subordinare gli effetti giuridici della presentazione di un modello F24 (o F2EP) in cui il pagamento, parziale o totale, di imposte ed altri debiti verso vari enti impositori avvenga con utilizzo di crediti di natura tributaria (ed in primis di quello Iva, appunto).

18/04/2018

I controlli “formali” sulla dichiarazione Iva 2018

Il modello Iva 2018, in scadenza a fine mese, è la prima dichiarazione annuale che dovrebbe essere sottoposta ad un controllo incrociato con le informazioni già trasmesse all’Agenzia delle Entrate, o che avrebbero dovuto esserlo, attraverso le comunicazioni trimestrali dei dati delle liquidazioni periodiche, con quanto di conseguenza sul piano delle possibili irregolarità riscontrabili in sede di esecuzione dell’attività automatizzata di verifica “formale” prevista dall’articolo 54 bis del D.P.R. 633/72.

11/04/2018

La soggettività Iva delle società in house

Il possesso in capo alla società c.d. “in house” di uno status di soggetto passivo Iva del tutto indipendente rispetto a quello assunto dal comune proprietario delle quote può certamente comportare un aggravio di spesa - laddove i servizi attengano la sfera non commerciale dell’ente ed a causa dell’impossibilità di detrarre l’imposta gravante sul ribaltamento di alcuni costi che l’ente non dovrebbe sostenere in ipotesi di gestione diretta, primi fra tutti quelli del personale – ma non può essere messo seriamente in discussione, nonostante il parere contrario di qualche giudice tributario. La questione è stata recentemente affrontata dalla CTP di Foggia, con esito favorevole ad una società che si è ritenuta priva del presupposto soggettivo recato dall’articolo 4 del D.P.R. 633/72 - in ovvio disaccordo col parere dell’ufficio locale, a propria volta allineato con la prassi consolidata dell’Agenzia delle Entrate – e merita di essere esaminata con molta attenzione.

06/04/2018

Gli immobili sfitti e la detrazione

Gli immobili comunali di nuova costruzione, destinati ad essere concessi in locazione in regime di rilevanza Iva e derogando all’esenzione stabilita dal numero 8 dell’articolo 10 del D.P.R. 633/72 – a seguito dell’esercizio dell’opzione per l’imponibilità espressa nel relativo contratto - non devono preoccuparsi delle potenziali conseguenze negative, sulla detrazione già operata, di eventuali ritardi o difficoltà in sede di individuazione dei locatari, alla sola condizione di riuscire a dimostrare, attraverso fatti concludenti, il mantenimento dell’intenzione iniziale di svolgere un’attività soggetta a tassazione. E’ questo il principio espresso nella sentenza della Corte UE nella causa C 672/16, che suscita particolare interesse in quanto attiene ad un tema, cioè quello della rettifica della detrazione, scarsamente conosciuto dagli operatori e che, paradossalmente, risulta ancor più complesso nel settore immobiliare.

04/04/2018

Il canile comunale e l’Iva sui servizi veterinari

I servizi resi da un medico veterinario, per l'attuazione di un progetto finalizzato ad una serie di controlli sul territorio riguardanti malattie infettive degli animali, non possono beneficiare né dell’esenzione disposta dal numero 18 dell’articolo 10 del D.P.R. 633/72, né della norma di esclusione fondata sull’uso di poteri propri della pubblica autorità, recepita nel quinto comma dell’articolo 4, neppure quando le prestazioni vengano rese in convenzione con un’azienda sanitaria locale. Sono queste le conclusioni, tratte dalla sentenza n. 3359/2017 della CTR della Sicilia, che possono essere di interesse dei Comuni che gestiscono in economia canili, gattili ed altre strutture similari dedicate al ricovero di randagi.

28/03/2018

L’Iva nei riaddebiti consortili

In sede di regolazione dei rapporti interni ad un consorzio, il ribaltamento pro-quota dei costi consortili sui consorziati può avvenire applicando il medesimo trattamento ai fini Iva previsto in relazione all’opera o al servizio eseguito in favore del committente, ma a condizione che il consorzio non assuma la posizione di appaltatore, bensì il più modesto rilievo di una struttura operativa al servizio di tali soggetti, come accade nel settore delle opere pubbliche. E’ questo l’innovativo principio di diritto stabilito nell’ordinanza n. 3166 del 9 febbraio 2018 della Corte di Cassazione - in aperta e dichiarata discontinuità con una precedente presa di posizione degli stessi giudici di legittimità, risalente al 2010 - che merita di essere analizzato con attenzione, dato che la forma associativa consortile è diffusa anche nel mondo comunale e che la gestione dell’imposta sul valore aggiunto nell’ambito delle relative sistemazioni economiche rischia, molto spesso, di risultare penalizzante.

23/03/2018

Corte UE: il registro non “duplica” l’Iva sulla locazione

L’articolo 401 della direttiva 112/2006 deve essere interpretato nel senso che lo stesso non osta ad un’imposta nazionale proporzionale che colpisce i contratti di locazione di beni immobili a carattere strumentale, anche quando i canoni stabiliti da tali accordi sono dovuti a soggetti passivi all’imposta sul valore aggiunto che abbiano scelto di applicare il regime ordinario di imponibilità in deroga all’esenzione prevista, in via generale, per questo tipo di operazioni. Con questa conclusione, contenuta nell’ordinanza nella causa C-549/16, la Corte di Giustizia ha “salvato” l’imposta di registro italiana – rispetto, ovviamente, alla particolare fattispecie - dalla censura di incompatibilità con la disciplina dell’Unione sollevata dalla commissione tributaria di Bolzano nell’ambito di una controversia avente ad oggetto il diniego di rimborso opposto dall’Agenzia delle Entrate ad una società.

21/03/2018

Gli errori nelle trimestrali e modello Iva 2018

Il modello Iva 2018, il cui termine di presentazione, da quest’anno, è fissato al 30 aprile, presenta un numero abbastanza limitato di novità rispetto all’anno precedente, le più importanti delle quali derivano dalla correlazione esistente con i dati trasmessi all’Amministrazione finanziaria attraverso le dichiarazioni trimestrali delle liquidazioni già inviate, o da inviare, con riferimento al periodo d’imposta 2017.

14/03/2018

I Comuni devono tenere i registri Iva

Contrariamente a quanto affermato da una confusa ed improbabile sentenza della CTR della Sicilia, i cui contenuti essenziali sono stati ripresi dalla stampa specializzata, i Comuni soggiacciono pienamente – al pari di ogni altro soggetto passivo – all’obbligo di istituzione, compilazione e conservazione dei registri previsti dagli articoli 23, 24 e, soprattutto, 25 del D.P.R. 633/72, a nulla rilevando la tenuta della contabilità pubblica, la quale può invece valere, di per sé e senza la necessità di assolvere alcun altro adempimento, a soddisfare l’ulteriore presupposto formale richiesto per l’esercizio della detrazione, previsto dall’articolo 19 ter.

09/03/2018

L’Iva sulle aree segue il piano regolatore

La possibilità, prevista dallo strumento urbanistico, di utilizzazione di un terreno come cava - in quanto totalmente ricompreso in un piano specifico approvato dal competente consiglio regionale – ne esclude la natura agricola e, in quanto tale, determina l’assoggettamento ad Iva del prezzo di vendita, non assumendo rilevanza alcuna la necessità che, ai fini dell'effettivo sfruttamento, il proprietario od un terzo interessato debbano ottenere le apposite autorizzazioni, tra cui anche la concessione ad edificare. E’ questo il principio di diritto affermato, o meglio confermato, dalla Corte di Cassazione nella sentenza 20817 del 6 settembre 2017.

07/03/2018

Spettacoli: la tassazione dei biglietti gratuiti

L’organizzazione non sporadica di spettacoli a pagamento da parte di un Comune comporta l’acquisizione dello status di soggetto passivo Iva e, con esso, l’obbligo di rispettare tutti gli adempimenti previsti dal D.P.R. 633/72 – compresi quelli stabiliti dalla norma speciale contenuta all’articolo 74-quater – con conseguenti possibili criticità che vanno dall’individuazione dell’aliquota pertinente, dal lato sia attivo che passivo, alla corretta tassazione in caso vengano distribuiti biglietti per l’ingresso gratuito. A riaccendere il faro sulle implicazioni connesse all’esercizio di una simile attività è stata la risoluzione n. 15/E del 15 febbraio scorso.

28/02/2018

L’acquisto da partite Iva cessate

Le normative interne o le autorità fiscali dei singoli Stati aderenti all’Unione non possono negare - in maniera sistematica e definitiva, in applicazione delle regole nazionali sull’attribuzione ed il mantenimento del codice identificativo ai fini Iva - il diritto dell’acquirente ad esercitare la detrazione dell’imposta assolta nell’ambito di transazioni concluse con un operatore dichiarato “inattivo”, ancorché tale condizione di inoperatività del cedente o del prestatore sia pubblica e facilmente accessibile a qualunque soggetto passivo stabilito all’interno del medesimo paese membro. E’ questa l’importante decisione assunta dalla Corte di Giustizia nell’ambito del procedimento C-101/16, peraltro in perfetta linea ed aderenza con le conclusioni depositate dall’Avvocato Generale della causa, la quale presenta aspetti di interesse generale anche in ragione dell’approssimarsi del termine per l’invio dello spesometro relativo al secondo semestre 2017.

23/02/2018

Sanzione fissa se l’Iva detratta non è dovuta

La legge di bilancio 2018 ha introdotto una nuova misura dissuasiva di una irregolarità – rappresentata dalla detrazione indebita - che presenta molte sfaccettature e, con esse, anche diverse complessità interpretative quando abbia ad oggetto l’imposta addebitata per errore, specie sul versante delle possibili conseguenze in capo al soggetto passivo acquirente o committente. Infatti, la reazione dei verificatori di fronte a questa situazione è sempre stata quella di negare il diritto regolato dall’articolo 19 del D.P.R. 633/72 - e ciò per consolidato orientamento giurisprudenziale unionale ed interno - con il corollario della potenziale irrogazione della grave sanzione stabilita nel sesto comma dell’articolo 6 del D. Lgs. 471/97, ora ampliato.

21/02/2018

Carburanti, registri Iva e rottamazione bis

Il panorama delle modifiche normative entrate a pieno regime nella parte finale dello scorso anno o in quella iniziale del 2018, ovvero delle variazioni che entreranno in vigore a breve, annovera anche alcune novità di minor impatto - rispetto a quelle in tema di detrazione, scissione e spesometro - che riguardano le modalità di tenuta dei registri Iva e la riproposizione della possibilità di rottamare le cartelle di pagamento, mentre è destinata a non produrre effetti sostanziali, nel mondo degli enti locali, la tanto reclamizzata fatturazione elettronica obbligatoria degli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione.

14/02/2018

L’Agenzia “spiega” la nuova detrazione

Il Comune che “applica” lo split payment commerciale al momento del pagamento - non optando, quindi, per l’anticipazione dell’esigibilità dell’imposta all’atto del ricevimento o della registrazione della fattura – non deve necessariamente annotare i documenti di spesa entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno di possesso, dal momento che tale onere sorge solo nell’esercizio in cui assolverà il proprio debito verso il fornitore, nonostante la ricezione sia avvenuta in un periodo di imposta precedente. E’ questo il chiarimento di maggior interesse, per gli enti locali, contenuto nella corposa circolare n. 1/E del 17 gennaio scorso.

09/02/2018

La fatturazione elettronica nel 2019

Il comma 909 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2018 ha compiuto il passo definitivo del nostro ordinamento verso la totale digitalizzazione del sistema di fatturazione, lasciando comunque agli operatori tempo sufficiente per i necessari adeguamenti, dal momento che l’obbligo di generare e trasmettere il documento previsto dall’articolo 21 del D.P.R. 633/72 in formato elettronico strutturato entrerà in vigore solo a partire dal 1 gennaio 2019, con la sola eccezione della vendita di combustibili per autotrazione, per la quale il debutto è anticipato al prossimo 1 luglio.

07/02/2018

Le novità per gli Intra 1 e 2

L’inizio del 2018 ha rappresentato un momento di svolta anche con riferimento ad alcuni adempimenti dichiarativi che riguardano, tra gli altri, gli enti non commerciali, essendo stati rivisti, in un’ottica di semplificazione, anche gli obblighi di comunicazione degli acquisti e delle cessioni di beni e delle prestazioni rese e ricevute con controparti professionali stabilite in altri paesi membri dell’Unione, come noto costituiti dalla presentazione dei modelli Intra 1 e Intra 2, inclusi gli intercalari dedicati ai servizi.

31/01/2018

Il reclamo obbligatorio nel contenzioso

Le varie novità fiscali, con le quali tutti i contribuenti devono confrontarsi a partire dall’inizio dell’anno, non sono contenute esclusivamente nell’ultima legge di bilancio e nel relativo decreto collegato, facendo parte di questa particolare categoria di provvedimenti anche l’articolo 10 del D.L. 50/2017 in materia di contenzioso, in quanto recante una norma che è rimasta “sospesa”, in termini di efficacia, sino al 1 gennaio scorso.

26/01/2018

I rapporti con San Marino evitano sempre lo “split”

Le operazioni di acquisto di beni e/o di servizi da soggetti residenti o domiciliati nella Repubblica di San Marino non sono rare nel settore della pubblica amministrazione – anche perché spinte dall’utilizzo, sempre più diffuso, delle piattaforme telematiche nazionali o regionali di fornitura – e possono mettere in difficoltà gli enti cessionari o committenti sotto il profilo degli adempimenti da osservare, non ultimo a causa della combinazione con la disciplina della scissione dei pagamenti.

24/01/2018

Anno nuovo: scissione allargata e split unificabile

L’inizio del nuovo anno ha dato il via all’ultima fase del lungo e tormentato iter di modifica della disciplina della scissione dei pagamenti - avviato con il D.L. 50/2017 e proseguito con i decreti estivi di adeguamento delle norme di attuazione contenute nel regolamento 23 gennaio 2015 – il quale soltanto adesso, con la pubblicazione del recente D.M. 9 gennaio 2018, può dirsi concluso, agli effetti di quanto da ultimo stabilito dall’articolo 3 del D.L. 148/2017.

17/01/2018

L’imposta non dovuta “approda” nella legge Iva

La legge europea 2017 ha trasferito all’interno del D.P.R. 633/72 – per effetto dell’inserimento dell’articolo 30-ter, in vigore dal 28 novembre scorso – le condizioni individuate dalla giurisprudenza più recente della Corte di Cassazione per ottenere dallo Stato la restituzione dell’imposta non dovuta, così dotando l’impianto domestico di una regola ad hoc dedicata alla ripetizione dell’indebito in campo Iva e, quindi, mandando in soffitta il ricorso alla disposizione residuale enunciata nell’ambito della disciplina generale del contenzioso tributario, all’articolo 21 del D. Lgs. 546/92.

12/01/2018

Tutte le novità dello spesometro

Con l’approvazione della legge di bilancio 2018 è stata completata la serie di interventi, avviati con il decreto collegato alla manovra di fine anno e con le modifiche apportate in sede di conversione, aventi ad oggetto la trasmissione del cosiddetto “spesometro”, di cui all’articolo 21 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, che impattano non soltanto sulla trasmissione dei dati del secondo semestre, in scadenza a fine febbraio, ma anche su quella relativa al primo semestre del 2107, nonché sugli invii riferiti alle fatture emesse e registrate durante il 2018, sino ad arrivare alla completa abrogazione dell’obbligo, prevista per il 2019. Di sicuro interesse degli enti locali appare l’esenzione, loro dedicata, dalla trasmissione dei dati delle fatture attive cartacee emesse nei confronti di consumatori finali.

10/01/2018

La detrazione sulle fatture del 2017

L’accorciamento del termine per l’esercizio del diritto alla detrazione disposto dal D.L. 50/2017 può rappresentare un problema anche per i Comuni - con riguardo alle fatture di acquisto emesse dai fornitori tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre del 2017 - solo in limitate e particolari ipotesi, non essendovi, per contro, alcuna necessità di registrazione di tali documenti entro il termine attualmente previsto dall’articolo 19 del D.P.R. 633/72, laddove il pagamento non sia stato ancora effettuato entro la fine del 2017 e l’ente non abbia optato per l’esigibilità da split payment commerciale al momento del ricevimento della fattura.

 
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