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In questa sezione è possibile consultare il testo integrale degli articoli pubblicati sul sito dagli stessi professionisti che prestano i servizi di consulenza per Iva Enti Locali.

Gli articoli hanno ad oggetto:

  • aggiornamenti normativi

  • aggiornamenti di prassi e giurisprudenziali

  • approfondimenti

  • casi segnalati

Elenco articoli per l'Anno di Pubblicazione 2010

22/12/2010

Il pagamento di acconti nelle vendite immobiliari

La mancata cessione dell’immobile ad uso abitativo entro il termine quadriennale stabilito dal numero 8 bis dell’articolo 10 non determina l’applicazione, ex post, del regime di esenzione anche agli eventuali acconti versati dall’acquirente prima dello spirare di tale momento e già assoggettati all’imposta in considerazione della natura imponibile attribuibile all’operazione all’atto del pagamento stesso.

17/12/2010

I viaggi e la biglietteria teatrale

La vendita di biglietti teatrali o per altri spettacoli effettuati da un soggetto che organizza, al contempo, anche viaggi e soggiorni turistici può rientrare nel regime speciale previsto dall’articolo 74 ter del decreto Iva solo qualora risulti accompagnata dall’offerta di altre prestazioni tipiche di tale settore e, in particolare, di quelle consistenti nell’alloggio e nel trasporto. La conclusione proviene dalla Corte di Giustizia e può rappresentare, incidentalmente o indirettamente, un’interpretazione del contenuto della lettera c) dell’articolo 1 del D.M. 30 luglio 1999, n. 340.

15/12/2010

L’affidamento della contabilità Iva a terzi

Il mese di gennaio di ogni anno rappresenta il momento in cui i contribuenti Iva che hanno deciso di esercitare una delle molteplici opzioni concesse dal legislatore con riguardo ai sistemi di calcolo dell’imposta e/o alle modalità di tenuta delle scritture contabili devono porre in essere il comportamento derivante dalla propria scelta. Una di queste è quella prevista dal terzo comma dell’articolo 1 del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100, il quale consente ai soggetti che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità Iva di beneficiare di un particolare sistema di calcolo della liquidazione periodica mensile. Tale opzione appare peraltro funzionale/complementare all’ulteriore facoltà ammessa dall'articolo 1 del D.M. 11 agosto 1975 in tema di compilazione dei registri Iva.

09/12/2010

Reato allargato sull’uso dei crediti Iva

L’ipotesi delittuosa consistente nell’indebita compensazione di crediti fiscali, disciplinata dall’articolo 10-quater del D. Lgs. 74/2000, ricorre anche nel caso di utilizzo “verticale” del credito inesistente, ossia nell’ambito della medesima imposta, con la conseguenza che il reato sussiste, quanto all’Iva in particolare, anche qualora il soggetto passivo inserisca nella liquidazione periodica, del mese o del trimestre di un anno, l’importo risultante a proprio favore al termine dell’esercizio precedente. E’ questa la conclusione cui è pervenuta la sentenza n. 42462 del 30 novembre 2010 della terza Sezione Penale della Corte di Cassazione.

03/12/2010

Alle porte l’acconto Iva

Si avvicina la data entro la quale gli enti locali, al pari di ogni altro soggetto passivo, devono individuare il metodo di calcolo dell’acconto Iva più conveniente tra quelli attualmente previsti, in alternativa, dalle norme di riferimento, tenendo altresì conto delle circostanze o delle cause di esonero/esclusione dall’obbligo, tra le quali spicca l’aver chiuso a credito, ovvero con un debito inferiore a 117, 37 Euro, la liquidazione dell’ultimo mese o trimestre del 2009. Lo scopo, naturalmente, è quello di cercare di contenere al minimo l’esborso finanziario occorrente, ovvero, ancora meglio, di evitare del tutto il versamento, in scadenza lunedì 27.

01/12/2010

La cessione di energia da fonti rinnovabili

La tariffa fissa omnicomprensiva che il gestore dei servizi energetici eroga, ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, ai produttori di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico subisce un trattamento diverso, ai fini Iva, rispetto alla tariffa incentivante prevista in caso di installazione di impianti per la conversione da fonte solare. L’argomento è trattato dalla risoluzione 88/2010, con la quale l’Agenzia ha risposto ad un interpello della società per azioni, partecipata esclusivamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che svolge un ruolo centrale nella promozione, incentivazione e sviluppo delle fonti non esauribili nel nostro paese.

24/11/2010

L’Iva sulla Tia “chiama” la Corte UE

La circolare n. 3 del Dipartimento delle Finanze – con la quale il fisco ha nuovamente perorato, per la prima volta dopo la sentenza n. 238/2009 della Corte Costituzionale, la tesi favorevole all’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto alla tariffa Ronchi – appare, più che altro, un atto dovuto di fronte all’evidente intenzione del legislatore nazionale di sottrarre le casse erariali al rimborso del tributo che i gestori hanno continuato a riscuotere sino a poco tempo fa, se non addirittura sino ad oggi, nonostante un quadro normativo e giurisprudenziale del tutto avverso ad una simile presa di posizione.

19/11/2010

Asili: è tassabile il pasto dei dipendenti della mensa

La somministrazione di alimenti e bevande ai dipendenti dell'imprenditore che svolge attività di ristorazione non ha per oggetto un facere, bensì la cessione gratuita di beni, e, come tale, non può essere regolata dall’articolo 3 del D.P.R. 633/72, ma in base alla norma enunciata all’articolo 2, comma 2, numero 4, del medesimo decreto, con conseguente applicazione del prelievo sul valore normale. E’ questa la (non poco) sorprendente conclusione cui è pervenuta la Corte di Cassazione, la quale sembra mettere in discussione anche il trattamento dei pasti gratuiti forniti, all’interno delle mense scolastiche, al personale addetto alla preparazione ed alla distribuzione dei cibi, nonché agli insegnanti degli asili nido e delle scuole materne nel cui contesto risulta inserita l’attività di refezione.

18/11/2010

Iva piena sulle opere idriche “private”

La costruzione di un impianto idrico asservito ad un singolo edificio non può integrare l’esecuzione di interventi agevolabili agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto – in particolare attraverso il riconoscimento del diritto alla riduzione del prelievo - anche qualora l’opera si renda necessaria in seguito alla mancanza dell’allacciamento alla rete urbana, o della rete stessa, essendo altrimenti impossibile ottenere il certificato di abitabilità dell’immobile in fase di realizzazione.

10/11/2010

L’errata fatturazione e la detrazione

In un sistema “cartolare” come quello dell’Iva – nel quale, cioè, l’obbligo del versamento dell’imposta ed il corrispondente diritto alla deduzione risultano intimamente connessi con l’emissione, il possesso ed i contenuti della fattura – è opportuno conoscere quali possano essere le conseguenze del ricevimento di un documento contenente errori di compilazione. Ad offrire lo spunto per un approfondimento è una recente sentenza della Corte di Giustizia, la quale tratta anche delle eventuali modalità con le quali redigere la nota di variazione.

05/11/2010

Il fotovoltaico e l’Irap commerciale

La realizzazione di un impianto fotovoltaico comunale per la produzione di energia elettrica destinata non solo al consumo interno, ma anche alla cessione al gestore della rete, presenta riflessi fiscali che non sono necessariamente limitati al trattamento ai fini Iva delle conseguenti entrate, potendo invero riguardare, seppur a determinate condizioni, anche l’imposta regionale sulle attività produttive calcolata in base al metodo facoltativo disciplinato dal secondo comma dell’articolo 10–bis del D. Lgs. 446/97.

02/11/2010

Black list: esonerate le sole operazioni istituzionali

Scade oggi l’appuntamento con il primo invio della comunicazione prevista dall’articolo 1 del decreto 25 marzo 2010, n. 40 con riferimento alle cessioni ed alle prestazioni realizzate con operatori stabiliti in paesi “black list” – sebbene con possibilità di sanare eventuali irregolarità commesse entro il 31 gennaio 2011 - al quale non potranno mancare gli enti locali, ancorché con riguardo esclusivo alle sole operazioni attive e passive effettuate nello svolgimento di attività rientranti nella sfera commerciale.

27/10/2010

Il rimborso dei mutui per l’acquedotto

Le somme versate dal gestore del servizio idrico integrato al comune proprietario delle infrastrutture, affidate in concessione d’uso gratuito ai sensi delle vigenti disposizioni di settore, a titolo di rimborso delle “passività pregresse” per l’ammortamento dei mutui accesi per gli investimenti effettuati in precedenza, devono essere assoggettate ad Iva con applicazione dell’aliquota ordinaria. Lo chiarisce una risoluzione dell'Agenzia che, tuttavia, presenta alcuni aspetti critici.

22/10/2010

L’Iva sulla fornitura di gas metano

Una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate offre lo spunto per approfondire il tema della somministrazione di gas metano di cui al numero 127-bis della tabella A, parte III, allegata al decreto Iva, in quanto agevolazione invocabile anche dagli enti locali, specie dopo le modifiche apportate dal decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26 e, segnatamente, grazie all’eliminazione di ogni riferimento alla tipologia dell’impiego.

19/10/2010

Anche l’Iva passa all’F24EP

Dopo una lunga attesa, durata quasi due anni, il previsto passaggio dell’Iva dal modello F24 ordinario a quello specifico previsto per gli enti pubblici si è finalmente concretizzato, a conclusione ed in osservanza di quanto a suo tempo stabilito dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185 a proposito dell’estensione di tale sistema di versamento a tutti i tributi erariali di competenza dell’Agenzia delle Entrate. L’amministrazione finanziaria ha infatti istituito i codici tributo da utilizzare in sede di pagamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta dai soggetti passivi obbligati all’impiego del modello F24EP.

13/10/2010

Lo sfruttamento del “marchio” comunale

E’ notizia di questi giorni la manifestazione d’interesse di alcuni amministratori locali verso la possibilità – già prevista dal codice della proprietà industriale di cui al decreto legislativo 30/2005, ma resa economicamente appetibile e, perciò, anche concretamente realizzabile, solo dal recente decreto ministeriale 33/2010 - di procedere alla registrazione di un marchio comunale e, soprattutto, di incassare proventi attraverso il relativo sfruttamento. La valutazione preliminare di un simile progetto deve ovviamente tenere in debita considerazione le implicazioni di natura fiscale ad esso connesse in generale e, in particolar modo, quelle attinenti l’eventuale applicazione dell’imposta sul valore aggiunto alle somme derivanti dall’uso di tale bene immateriale.

08/10/2010

Nuovi equivoci per l’Iva sulla tariffa Ronchi

Non sono pochi i comuni gestori del servizio di igiene urbana in regime tariffario che, in questi ultimi mesi di disorientamento generale successivo alla sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale, hanno “approfittato” della norma contenuta al comma 33 dell’articolo 14 del D. L. 78/2010 per ripristinare, di fatto, le condizioni procedurali, documentali e, soprattutto, fiscali antecedenti il sindacato di legittimità dell’articolo 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 546/92. In verità, per quanto chiaramente teso a tentare di semplificare una situazione altrimenti molto complessa da affrontare e da risolvere sotto ogni punto di vista – e, quindi, comunque comprensibile - tale comportamento non presenta meno rischi, giuridici ed economici, di quelli che già esistevano ancor prima della declaratoria della Consulta.

06/10/2010

La Cassazione riduce l’Iva sul distacco

La recente sentenza della Corte di Cassazione con la quale i giudici di legittimità hanno inaspettatamente modificato il proprio orientamento in ordine al trattamento da riservare, ai fini Iva, alle somme spettanti al distaccante a titolo di remunerazione del prestito di personale – di fatto assimilandolo alla disciplina speciale del lavoro interinale - potrebbe non risultare del tutto sgradita agli enti locali, considerata la veste istituzionale nella quale, almeno di norma, gli stessi agiscono come utilizzatori della forza lavoro e tenuto altresì conto del nuovo favore legislativo verso l’istituto dello staff leasing.

29/09/2010

Gli incentivi alla “rottamazione” di apparecchiature informatiche

Gli incentivi alla “rottamazione” di apparecchiature informatiche riconosciuti all’ente locale acquirente da parte del produttore/venditore nell’ambito di normali rapporti commerciali – cioè conclusi al di fuori delle varie campagne sostenute e/o finanziate dall’intervento statale - presentano alcuni aspetti problematici ai fini Iva, in parte alimentati dalla previsione di soluzioni fiscali standardizzate le quali, in quanto tali, non tengono nella giusta considerazione la particolarità principale dei comuni rispetto all’applicazione del tributo, vale a dire la bivalenza soggettiva. E’ questo il caso di una nota azienda produttrice di hardware – con sede in Svizzera – che ha recentemente lanciato una promozione, nell’ambito delle forniture Consip, sostanzialmente basata sulla concessione di uno sconto condizionato al ritiro dell’usato e per la quale è prevista l’accettazione di una “proposta di fattura”.

24/09/2010

Il finanziamento di programmi formativi

La percezione, da parte di un ente non commerciale, di finanziamenti pubblici legati alla realizzazione di programmi di formazione e di orientamento al lavoro di giovani non occupati può rientrare o meno nell’ambito di applicazione dell’Iva a seconda delle circostanze concrete, sulla base delle regole che disciplinano lo status di soggetto passivo e definiscono la natura corrispettiva di una dazione di denaro. L’affermazione è tratta dalla risoluzione n. 79/E del 5 agosto scorso, la quale merita attenzione in quanto il tema della pronuncia può essere di interesse per gli enti locali che svolgono le medesime attività, sebbene nei confronti di altre categorie di persone. La pronuncia, peraltro, contiene un passaggio che potrebbe indurre in errore gli operatori con riguardo all’integrazione del presupposto soggettivo.

22/09/2010

Il revisore dell’ente “certifica” il credito Iva

La sottoscrizione della dichiarazione Iva da parte del revisore dell’ente locale costituisce una valida alternativa al visto di conformità previsto dall’articolo 35, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 241 del 1997, in quanto sottende la medesima tipologia di verifiche effettuata dall’organo di controllo delle società di capitali obbligate alla revisione legale dei conti. Con questa importante presa di posizione da parte dell’amministrazione finanziaria trova soluzione uno dei dubbi più sentiti dai comuni rispetto alla possibilità di utilizzare in compensazione il credito Iva risultante dalla dichiarazione riferita al 2009. I potenziali risparmi, tuttavia, devono essere valutati anche alla luce del costo dell’ulteriore attività di controllo che il fisco richiede di svolgere, specificamente, al soggetto “certificatore”.

15/09/2010

Profili Iva dell’energia da fotovoltaico

La produzione di energia elettrica da fonte solare è ormai al centro, da diversi anni, di un intenso sviluppo a livello nazionale e rappresenta una scelta tecnica dalla quale possono derivare non soltanto risparmi sulla spesa di approvvigionamento, ma, a certe condizioni, anche alcune tipologie di introiti – ovvero la cosiddetta “tariffa incentivante” ed il corrispettivo dell’eventuale vendita al gestore delle eccedenze produttive – delle quali occorre indagare le conseguenze in ambito fiscale, ivi compreso il settore dell’Iva.

10/09/2010

Centri termali senza Iva agevolata

I lavori di realizzazione di un parco e dei connessi servizi igienici effettuati all’interno ed al servizio di un centro termale non possono beneficiare dell’aliquota ridotta, in quanto non riconducibili all’ipotesi dell’appalto per la costruzione di opere di urbanizzazione o di edifici assimilati alla case di abitazione non di lusso. La conclusione è tratta dalla sentenza n. 1652/2010 della Corte di Cassazione e va ad accrescere la già nutrita schiera di prese di posizione, da parte dei giudici di legittimità, riguardo all’ambito oggettivo di applicazione della summenzionata norma di favore.

08/09/2010

Obblighi “black list”: rinvio e modifiche

Con due decreti emanati a cavallo dei mesi di luglio ed agosto il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha differito al 2 novembre il termine di adempimento del nuovo obbligo di comunicazione che incombe su tutti i soggetti passivi Iva – i quali effettuino operazioni attive o passive con imprese o professionisti residenti o domiciliati in paesi inclusi nelle black list fiscali – relativamente ai mesi di luglio ed agosto ed, al contempo, ne ha meglio precisato e/o modificato i confini applicativi.

01/09/2010

Rimborsi con il quadro VX anche senza modello VR

La compilazione del quadro VX del modello Iva annuale autonomo – o del quadro RX in caso di presentazione unificata - e del corrispondente rigo nel quale il soggetto passivo indica l’importo di cui chiede il rimborso deve essere considerata quale formale richiesta di restituzione dell’eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione stessa, con l’obbligo per l’erario di procedere al pagamento anche nell’eventualità della mancata presentazione del modello VR o dell’istanza ex articolo del D.Lgs. n. 546/92.

11/08/2010

Non agevolati gli acquisti degli esenti

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato che gli acquisti di beni destinati, dal soggetto passivo cessionario, alla realizzazione di operazioni esenti non possono beneficiare, a propria volta, del regime agevolato previsto dall’articolo 10 del decreto Iva, ma devono scontare la tassazione propria dell’operazione.

04/08/2010

La stretta del fisco sugli interpelli

A distanza di quasi dieci anni dall’introduzione nel nostro ordinamento del diritto dei contribuenti di interpellare l’amministrazione finanziaria allo scopo di acquisire un parere preventivo in merito a situazioni la cui soluzione si presenta – da un punto di vista fiscale - oggettivamente incerta, la Direzione Centrale ha diramato istruzioni particolarmente rigorose per l’esame delle istanze pervenute, con il risultato pratico di attuare una “stretta” sulle condizioni di ammissibilità dei quesiti inviati agli organi periferici.

30/07/2010

La soppressione delle ATO

La soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo n. 152/2006 – prevista dalla legge 26 marzo 2010, n. 42 – può aprire qualche interrogativo sulle eventuali conseguenze in ambito Iva della sostanziale cessazione dell’attività svolta da tali soggetti, specie se si considera che sulla loro natura tributaria non vi è mai stata, a onor del vero, molta chiarezza da parte dell’amministrazione finanziaria.

28/07/2010

Credito riportabile anche senza dichiarazione

Secondo la CTR del Piemonte la mancata presentazione del modello Iva – anche a seguito di errore commesso dall’intermediario incaricato della trasmissione - non determina la decadenza dal diritto alla detrazione dell’imposta addebitata nelle fatture passive regolarmente registrate, con conseguente possibilità di inserire il credito, originatosi al termine dell’anno cui è riferita l’omissione, all’interno della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo. La pronuncia affronta un problema interpretativo che ha sempre suscitato discussioni e la cui soluzione appare, ancora adesso, abbastanza confusa e, per certi versi, paradossale, visto e considerato che la Cassazione risulta arroccata su una posizione opposta e più rigorosa, addirittura, di quella assunta dalla stessa amministrazione finanziaria centrale.

21/07/2010

La dismissione delle partecipazioni comunali

Pur nella sua attuale condizione di provvisorietà - dovuta alla preannunciata presentazione di alcuni emendamenti in sede di conversione in legge - la manovra correttiva della legge finanziaria 2010 contiene numerose disposizioni dedicate al contenimento delle spese delle amministrazioni locali e, tra queste, anche un sostanziale rafforzamento di quanto già previsto dalla legge finanziaria 2008 in tema di dismissione delle partecipazioni “non strettamente necessarie” detenute dai comuni in determinate società. Appare opportuno, quindi, analizzare le possibili conseguenze in ambito Iva dell’eventuale alienazione di azioni e/o quote in società per azioni o a responsabilità limitata.

16/07/2010

Anche i comuni negli obblighi “black list”

L’obbligo di comunicare telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi ricevute o effettuate da o nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in paesi cosiddetti black list non può essere eluso dai comuni. I casi più comuni riguardano la Repubblica di San Marino e la Svizzera, nonché alcuni paesi comunitari (Cipro, Malta e Lussemburgo).

14/07/2010

La riduzione dei canoni di locazione

I comuni che gestiscono il proprio patrimonio immobiliare – o, quanto meno, una porzione di esso - in regime di rilevanza agli effetti dell’Iva e che procedono ad una riduzione del canone di locazione originariamente concordato con il locatario non hanno alcun obbligo di segnalare tale modifica in pejus all’amministrazione finanziaria, sebbene l’eventuale comunicazione possa risultare opportuna ai fini probatori. E’ questa la conclusione ricavabile dalla lettura della risoluzione n. 60/E del 30 giugno scorso, la quale, peraltro, è dedicata quasi essenzialmente all’imposta di registro.

07/07/2010

Nuove istruzioni sui modelli Intra 1 e 2

Con una corposa circolare di circa trenta pagine l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposta ad alcuni dei dubbi manifestati dagli operatori nazionali – comuni compresi – alle prese con operazioni di acquisto o di cessione di beni e di servizi rientranti nell’obbligo di comunicazione all’interno dei novellati elenchi Intra 1 e 2, giusto in tempo per permettere la correzione degli eventuali errori commessi in questa primissima fase di avvio delle nuove regole comunitarie sulla territorialità delle prestazioni.

02/07/2010

Riflessi fiscali degli interventi di disinquinamento

I lavori necessari per il recupero ambientale di aree e siti inquinati presenta profili di interesse, sul piano Iva, sia con riguardo alla misura della tassazione dei corrispettivi indicati nel contratto d’appalto concluso con la ditta incaricata dell’intervento, sia con riferimento all’eventuale rivalsa economica sul soggetto responsabile. I dubbi attengono, pertanto, l’aliquota applicabile alle varie prestazioni che possono formare oggetto dei rapporti con il soggetto appaltatore - soprattutto per ciò che attiene lo smaltimento dei rifiuti pericolosi stoccati nell’area da trattare e la fase di progettazione finalizzata alla costruzione dell'impianto da utilizzare a questo scopo – ma anche l’assoggettamento o meno al tributo della somma ottenuta dal comune a titolo di ristoro dei costi sostenuti.

30/06/2010

La regolarizzazione delle fatture passive

Gli enti locali non devono preoccuparsi delle irregolarità compiute dai fornitori in sede di fatturazione delle operazioni di vendita effettuate nei loro confronti – consistenti nel mancato invio del documento entro un determinato termine o nella commissione di errori materiali in fase di redazione che si sostanziano nell’indicazione corrispettivi inferiori a quelli reali – ma solo nel caso in cui i beni ed i servizi non siano destinati allo svolgimento di attività rilevanti ai fini Iva.

23/06/2010

La concessione dei servizi pubblici

La concessione a titolo oneroso di servizi al pubblico da parte di un ente dotato di poteri autoritativi può essere assoggettata ad Iva se ed in quanto il rapporto non derivi da atti di imposizione, ma dalla volontà delle parti espressa attraverso l’uso di clausole contrattuali tipiche di un negozio pattizio, tra le quali spicca la previsione di penali per inadempimento in luogo dell’esercizio dell’eventuale potestà sanzionatoria. La conclusione è tratta dalla risoluzione n. 32/E del 26 aprile scorso ed introduce un nuovo tassello nel complesso panorama delle attività svolte dagli organismi di diritto pubblico indicati dall’articolo 13 della direttiva 112/2006. In particolare, tale provvedimento parrebbe fornire qualche spunto di riflessione utile a superare alcune delle criticità che caratterizzavano l’ultimo precedente sull’argomento, vale a dire la risoluzione 7 agosto 2008, n. 348.

18/06/2010

Canoni di depurazione: chiarimenti “locali” sulla fiscalità del rimborso

La risposta ad un interpello presentato alla Direzione Regionale della Liguria – di cui si ha notizia solo per effetto di un breve articolo apparso nei giorni scorsi sulla stampa specializzata - permette di tornare sull’argomento degli aspetti fiscali lasciati irrisolti dal decreto del Ministero dell’Ambiente emanato in data 30 settembre 2009, il quale, come noto, ha dato attuazione alle disposizioni della legge 13/2009 in materia di rimborso del canone di depurazione delle acque reflue spettante ai cittadini delle zone che non risultano collegate ad alcuna rete e/o impianto funzionante.

16/06/2010

L’Iva resta ancora al modello F24

Le modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici approvate dal direttore dell’Agenzia delle entrate con proprio provvedimento del 3 giugno scorso recepiscono l’estensione del relativo utilizzo al pagamento dei contributi e dei premi dovuti agli enti previdenziali ed assicurativi, nonché a quello di non meglio precisati “tributi erariali”, ma non paiono comunque strumentali ad un analogo imminente cambiamento anche in materia di imposta sul valore aggiunto.

09/06/2010

Il trattamento Iva dell’indennità per la perdita dell’avviamento

I comuni possessori di fabbricati ad uso non abitativo, concessi in locazione a soggetti passivi Iva, devono tenere in debita considerazione gli aspetti tributari connessi all'indennità per la perdita dell'avviamento dovuta ai sensi dell'articolo 34 della L. 27 luglio 1978, n. 392, vale a dire all’importo corrisposto dal proprietario di un immobile, in cui si è svolta un'attività commerciale, al conduttore che, non per sua volontà, abbia cessato l'occupazione dei locali.

04/06/2010

L’Irap commerciale batte cassa

Il 16 giugno prossimo scade il termine per il pagamento, senza maggiorazione dello 0,4%, dell’eventuale importo spettante all’erario a saldo del periodo di imposta 2009 e/o a titolo di primo acconto per il 2010 da parte dei soggetti passivi Irap, nei quali sono ovviamente compresi anche gli enti locali che abbiano optato per il calcolo alternativo al sistema ordinario retributivo, comunemente definito come “metodo commerciale”. Tale appuntamento riguarderà anche i comuni che, per qualunque ragione, non siano ancora riusciti ad assumere la delibera di approvazione del rendiconto 2009.

26/05/2010

Diritto di superficie e ripristino del suolo

Gli importi spettanti ad un Comune per il ripristino del suolo pubblico – in seguito all’esecuzione di scavi da parte di un’impresa che ha ottenuto la concessione del diritto di superficie su un’area destinata alla costruzione di un parcheggio privato pertinenziale sotterraneo – non devono essere assoggettati ad Iva in quanto non riconducibili ad una attività commerciale esercitata dall’ente e, in ogni caso, non costituenti il corrispettivo di alcuna prestazione resa nei confronti del concessionario. Per contro, l’irrilevanza di questa somma non influisce sul trattamento dell’importo eventualmente dovuto nella direzione opposta, allorché le parti si accordino anche per l’esecuzione di lavori di riqualificazione superficiaria e pattuiscano, in sede contrattuale, la compensazione delle rispettive posizioni debitorie e creditorie.

21/05/2010

Omessi versamenti dell’Iva e sanzioni ridotte

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, in tema di riduzione delle sanzioni applicabili in caso di mancato versamento dell’imposta sul valore aggiunto, sembrerebbe - almeno a prima vista - aver stabilito la sostanziale discrezionalità, da parte dell’ufficio competente all’irrogazione, di procedere o meno secondo modalità idonee a permettere al trasgressore di pagare un importo inferiore rispetto a quello previsto dalla normativa vigente. In realtà la pronuncia parrebbe essersi limitata a fare il punto della situazione sulla corretta interpretazione delle sole previsioni interne al decreto 633/72 richiamate dal ricorrente, senza pertanto prendere in considerazione ulteriori norme extraIva che possono incidere sulla fattispecie.

19/05/2010

Il rimborso dell’Iva sulle fiere estere

L’approvazione delle norme di attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 38-bis1 del D.P.R. 633/72 ha dato il via alla nuova e molto più funzionale modalità di richiesta, da parte dei soggetti passivi nazionali, del rimborso dell’imposta assolta in un altro Stato membro, rendendo così concreta la possibilità di recupero del tributo anche da parte dei comuni che hanno preso parte, o lo faranno sino al 31 dicembre dell’anno in corso, a fiere ed esposizioni all’estero in nome proprio, ma anche per conto e nell’interesse delle aziende locali.

12/05/2010

Il fisco fa luce sulle carte turistiche

Il comune capofila di un progetto finalizzato all’emissione di carte destinate ai turisti che legittimano l’accesso ai musei ed ai beni culturali presenti sul territorio, nonché la fruizione del servizio pubblico di trasporto, è qualificabile come soggetto passivo ai fini Iva e deve applicare il tributo nella misura ordinaria del 20% alle somme incassate dalla vendita, nonostante il fatto che le prestazioni rese al titolare, laddove singolarmente considerate, possano risultare esenti ovvero scontino aliquote ridotte. Lo precisa una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, la quale conferma – in via generale - l’orientamento rigoroso dell’amministrazione finanziaria in caso di “promiscuità” dei servizi acquisibili dietro presentazione di un unico titolo e, soprattutto, affronta le conseguenze che si producono, agli effetti del D.P.R. 633/72, in capo all’ente locale che si rende promotore dell’iniziativa.

07/05/2010

Le cessioni di beni comunali

L’alienazione di beni di proprietà di un comune rappresenta un’eventualità che può dare origine a qualche incertezza in sede di applicazione delle regole Iva, specie nel caso in cui l’oggetto della vendita sia stato inizialmente acquisito al di fuori dello svolgimento di un’attività a carattere commerciale, ma poi successivamente utilizzato in questo diverso ambito per scelta o necessità organizzativa. Le difficoltà nascono dal fatto che l’operazione può assumere ben quattro differenti configurazioni sul piano tributario e, più precisamente, i connotati di una fattispecie esclusa o fuori campo per assenza del presupposto soggettivo, ovvero i requisiti propri di una cessione esente o imponibile, ovvero, ancora, rientrare nell’ambito del regime speciale di applicazione dell’imposta noto come “regime del margine”.

05/05/2010

Terreni e caccia: affitto ad Iva ordinaria

L’argomento della caccia, balzato recentemente agli onori della cronaca, può destare interesse anche sotto il profilo tributario, in modo particolare nei confronti degli enti locali proprietari di terreni e di aree, in generale, suscettibili di essere sfruttati quali riserve o zone destinate allo svolgimento dell’attività venatoria dietro pagamento di un corrispettivo. Sono almeno due, infatti, le domande alle quali dare risposta: in primis se l’affitto o la concessione possano o meno rientrare nella definizione di “mera gestione patrimoniale” e, in caso affermativo, stabilire l’eventuale attrazione della fattispecie al regime di esenzione o in quello speciale proprio dei produttori agricoli.

28/04/2010

L’Irap su dismissioni, contributi ed ammortamenti

La scelta dell’ente locale di optare per il calcolo dell’Irap in base alle regole proprie delle società commerciali permette - in linea di principio - di ottenere notevoli risparmi in termini economici, ma, al contempo, può elevare il livello di complessità della gestione del tributo, specie per quello che attiene i costi ed i proventi che potrebbero non emergere dalla contabilità tenuta agli effetti dell’Iva. Tra le voci del conto economico “virtuale” che il comune è tenuto a redigere e conservare al fine di assolvere, adeguatamente, all’onere probatorio della veridicità dei dati indicati nel modello dichiarativo, assumono particolare importanza le plusvalenze e le minusvalenze realizzate in conseguenza della cessione di beni, i contributi ricevuti da altri soggetti e gli ammortamenti, in modo particolare degli immobili.

23/04/2010

Integrativa sfavorevole: sconto entro 90 giorni

La presentazione di una dichiarazione integrativa, contenente rettifiche ai dati contenuti nel modello già inviato al fisco, da cui emerga un maggior debito del soggetto passivo, può beneficiare di una consistente riduzione dei costi sanzionatori qualora il ravvedimento abbia luogo entro i 90 giorni successivi al termine ultimo di scadenza previsto dalla normativa vigente per la trasmissione tempestiva del modello annuale.

21/04/2010

I contributi delle aziende per la gestione dell’asilo

L’importanza sempre maggiore che gli asili comunali, e la relativa disponibilità di posti, hanno acquisito nel tempo all’interno e nel contesto del tessuto socio-imprenditoriale del territorio servito hanno portato alla creazione di innovative forme di collaborazione tra le aziende e le amministrazioni locali titolari della gestione delle strutture, tra le quali spicca, in particolare, il versamento di somme di denaro a titolo formale di contributo, ma in realtà spesso connesse ad impegni ben precisi assunti dall’ente. Dal momento che l’erogazione attiene pacificamente allo svolgimento di un’attività rilevante ai fini Iva occorre interrogarsi sulle relative conseguenze in campo squisitamente fiscale; in particolare, se esso rientri oggettivamente nella sfera di applicazione di tale tributo e, in caso affermativo, in quale dei possibili regimi.

14/04/2010

Staff leasing: l’Iva può “spiazzare” le coop al 4%

Una delle novità contenute nella legge finanziaria 2010 che appare di interesse, almeno potenziale, per gli enti locali è quella che ha ripristinato la piena operatività dell’istituto della somministrazione di lavoro, ampliandone altresì l’ambito applicativo sino a toccare aree funzionali strettamente correlate alle attività tipiche comunali. L’impatto concreto dell’intervento del legislatore sull’organizzazione del lavoro all’interno del settore pubblico è ancora tutto da definire, ma il ricorso a questo strumento giuridico potrebbe trovare impulso dalla maggiore convenienza fiscale rispetto ad altre soluzioni normalmente praticate per l’acquisizione di determinati servizi, primi fra tutti quelli forniti dalle cooperative sociali con addebito (facoltativo) dell’imposta sul valore aggiunto alle prestazioni rese al committente.

09/04/2010

Energia termica: l’intermediazione fa perdere il 10%

La fornitura di energia termica ad una cooperativa costituita, per volontà comunale, tra i proprietari ed i titolari di diritti reali su immobili facenti parte di un nucleo residenziale non può beneficiare dell’aliquota ridotta al 10% in quanto la norma di favore presuppone la destinazione del bene/servizio agevolato all’uso esclusivamente domestico. E’ questa la conclusione cui è pervenuta l’Agenzia delle Entrate in virtù dell’interpretazione – strettamente letterale – della previsione contenuta al numero 122 della tabella A, parte III, la quale, conseguentemente, non può operare nel momento in cui un soggetto si frappone, in termini giuridici, tra l’erogatore materiale del servizio ed i beneficiari del medesimo, ancorché privati consumatori che impiegano il calore energia nella propria abitazione.

07/04/2010

In arrivo il nuovo Intra 12

E’ stato pubblicato, anche se al momento solo in bozza internet, il nuovo Intra 12 che deve essere utilizzato dai soggetti di cui all’articolo 4, quarto comma, del D.P.R. 633/72 per comunicare, con periodicità mensile e modalità telematiche, l’ammontare degli acquisti di beni e di servizi effettuati presso cedenti o prestatori stabiliti al di fuori del territorio nazionale, nonché gli estremi del versamento dell’imposta applicata con il sistema dell’inversione contabile o con l’emissione di autofattura. Con tale modello si completa il quadro dei rinnovati adempimenti dichiarativi che incombono in conseguenza delle modifiche apportate alla disciplina nazionale dalle direttive europee 8,9 e 117 del 2008 e che, pertanto, coinvolgono anche i comuni che si avvalgono di fornitori residenti in altri paesi.

31/03/2010

Iva e Tia: la soluzione possibile

Le considerazioni contenute nella recente circolare Anci-Ifel in merito all’intricato problema della restituzione dell’Iva addebitata sulla Tia appaiono comprensibili e, per certi versi, anche legittime, ma è obiettivamente improbabile che l’attesa soluzione possa soddisfare in toto le istanze dell’associazione, in quanto i principi e le regole della direttiva 112/2006 devono necessariamente prevalere anche in questa circostanza, seppur effettivamente eccezionale sotto molti punti di vista. Ciò a maggior ragione se si considera che esiste una soluzione in grado di definire gli interessi patrimoniali di tutte le parti in causa in maniera coerente con la situazione che si sarebbe determinata in assenza della falsa rappresentazione della norma di diritto, evitando ogni ingiusto arricchimento da parte di chicchessia e permettendo, al contempo, il ristoro economico dell’attività amministrativa ulteriore richiesta ai gestori.

26/03/2010

Nullo il condono Iva

La condanna dello Stato italiano, pronunciata dalla Corte di Giustizia per aver violato le norme contenute nella sesta direttiva attraverso l’emanazione di leggi di condono contrarie ai principi istitutivi della comunità europea, spiega i propri effetti direttamente nell’ordinamento interno, con la conseguenza che il contribuente non può più beneficiare degli effetti premiali maggiormente significativi della legge 289/2002, alle cui previsioni di favore, si ricorda, potevano aderire tutti i soggetti passivi, ivi compresi anche gli enti locali. Il principio è stato elaborato dalla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione.

24/03/2010

L’Agenzia torna sulle novità Iva

L’Agenzia delle Entrate è tornata a fornire chiarimenti, attraverso due recenti circolari, a proposito delle novità in tema di territorialità dei servizi e di obblighi di comunicazione delle operazioni intracomunitarie, anche nel tentativo di semplificare gli adempimenti degli operatori nazionali che acquistano servizi presso soggetti passivi non residenti, a rigor di norma obbligati all’emissione di una autofattura.

17/03/2010

Federambiente rilancia l’Iva sulla Tia

La sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale continua a destare problemi interpretativi, anche per il futuro - come dimostra, da ultimo, la recente circolare diffusa dall’associazione di categoria dei gestori del servizio ambientale in cui si suggerisce di mantenere l’applicazione dell’Iva alla tariffa di igiene urbana - nonostante l’apparente chiarezza e perentorietà delle affermazioni dei giudici di legittimità sull’identità di trattamento di quest’ultima rispetto tassa sullo smaltimento dei rifiuti.

12/03/2010

Fotocopiatura: cessione o prestazione?

La sentenza della Corte di Giustizia nel procedimento C-88/09 analizza una questione in apparenza marginale – ossia la corretta classificazione ai fini Iva, quale cessione di beni o prestazione di servizi, della fotocopiatura o, più in generale, della duplicazione su supporti materiali di documenti analogici – ma che, in realtà, può avere effetti di natura sostanziale a causa delle differenze esistenti sotto il profilo dell’individuazione del momento di effettuazione dell’operazione e, soprattutto, dell’esigibilità dell’imposta.

10/03/2010

Il rimborso ex legge 488/99

I comuni e gli altri enti locali hanno ancora venti giorni di tempo per definire la propria eventuale partecipazione al fondo istituito dalla legge 488/99 che, come noto, permette di ottenere la restituzione, totale o parziale, dell’imposta sul valore aggiunto pagata ai soggetti cui è stata affidata la materiale esecuzione dei servizi pubblici locali a tariffa, ad eccezione del trasporto. L’articolo affronta gli aspetti più controversi della sovvenzione – anche attraverso l’individuazione dei servizi non commerciali ammissibili al riparto – ivi compresi i possibili effetti derivanti dalla sostanziale equiparazione della Tia alla Tarsu operata dalla Corte Costituzionale.

03/03/2010

Profili Iva delle “card multiservizi”

La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dei comuni passa, sempre più spesso, dalla creazione di cosiddette “card multiservizi”, ossia di documenti che permettono di accedere a molteplici luoghi d’interesse – come parchi, musei, pinacoteche e palazzi storici – ed, al contempo, di beneficiare di ulteriori servizi, anche resi da terzi, primo fra tutti il trasporto pubblico. Tali iniziative presentano diversi aspetti meritevoli di attenzione sotto il profilo dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, in modo particolare nel caso in cui la carta legittimi la fruizione di prestazioni soggette a differente trattamento fiscale ai sensi del D.P.R. 633/72, vista e considerata, altresì, anche la possibilità di configurare l’esistenza di un rapporto di accessorietà.

26/02/2010

Avvio morbido per i nuovi Intra

La pubblicazione in G.U. del D. Lgs. 18/2010 e la successiva emanazione dei necessari provvedimenti di attuazione hanno posto fine, seppure a ridosso della scadenza del termine di presentazione telematica dei nuovi modelli Intra, ad una situazione di indeterminatezza rispetto agli adempimenti di listing delle cessioni e delle prestazioni tra soggetti comunitari imposti dalla novellata direttiva 112/2006 a partire dal 1° gennaio 2010. Ad ogni buon conto, lo stato di cose generato dal ritardo accumulato dal governo italiano nell’adozione delle norme interne aveva già indotto l’Agenzia delle Entrate ad intervenire sulla questione – attraverso la circolare n. 5/E del 17 febbraio - giusto allo scopo di tranquillizzare gli operatori sul potenziale fronte sanzionatorio.

24/02/2010

L’Iva “sbagliata” deve essere versata ugualmente

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha riportato l’attenzione sul delicato problema delle conseguenze derivanti dall’errato assoggettamento ad imposta sul valore aggiunto di un’operazione che, in realtà, ne é esente ex articolo 10 o, addirittura, del tutto estranea, ovvero determinate dall’applicazione di un’aliquota superiore a quella corretta. A differenza delle passate decisioni, tuttavia, la pronuncia si occupa dell’analisi del solo rapporto intercorrente tra il soggetto passivo e l’erario, anziché di quello che vede contrapposto lo stesso fisco ed il committente o cessionario. I giudici di legittimità confermano un approccio rigoroso, di matrice anche comunitaria, ed evocano un proprio precedente che potrebbe mettere in crisi anche lo stesso utilizzo della nota di variazione ex articolo 26.

17/02/2010

Iva detraibile anche se l’acquisto è sovvenzionato

La Cassazione ha allineato la propria posizione con le statuizioni della Corte di Giustizia in materia di esercizio del diritto alla detrazione in corrispondenza degli acquisti di beni o servizi, inerenti lo svolgimento di attività commerciali imponibili, che risultino sovvenzionati da terzi, in particolare attraverso la percezione di contributi a fondo perso da parte dell’Unione Europea, dello Stato e delle Regioni. Il caso esaminato dai giudici nazionali attiene la possibilità di dedurre il tributo assolto sugli acquisti impiegati per dare esecuzione ad un programma a carattere promozionale finanziato, tra l’altro, tramite la percezione di contributi comunitari esclusi dal campo di applicazione dell’Iva per carenza del presupposto oggettivo.

12/02/2010

Gli obblighi “Intra” degli enti locali

L’entrata in vigore, dal 1° gennaio scorso, delle direttive 2008/8 e 2008/117 – le quali, come noto, hanno radicalmente modificato la disciplina della territorialità delle prestazioni internazionali e del listing, in generale, delle operazioni intracomunitarie - e lo stato attuale di attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo di recepimento, nonché dei regolamenti di attuazione ad esso connessi, hanno prodotto una situazione abbastanza contorta, nella quale sono coinvolti anche gli enti non commerciali che effettuano acquisti di beni e servizi presso fornitori stabiliti in altro Stato membro dell’Unione, in virtù dell’obbligo di presentazione dei modelli Intra incombente anche su di essi.

10/02/2010

Credito iniziale “corretto” dal pro-rata definitivo

Una domanda posta ai tecnici dell’Agenzia delle Entrate in occasione della recente manifestazione Telefisco e basata su una possibile lettura di una vecchia circolare ministeriale risalente al lontano 1989 ha portato all’attenzione degli operatori un aspetto del funzionamento del pro-rata di detrazione, legato alla tempistica dell’efficacia della percentuale definitiva in luogo di quella provvisoria, che non era mai stato affrontato in precedenza e che, in assenza dei dovuti accorgimenti, potrebbe effettivamente generare errori di versamento.

03/02/2010

Il rimborso del credito Iva 2009

Con l’entrata in vigore delle limitazioni all’utilizzo del credito Iva 2009 in compensazione con altri tributi e contributi, la procedura di rimborso dell’eccedenza detraibile maturata al termine del periodo di imposta precedente – ovviamente in presenza dei requisiti previsti dall’articolo 30 del D.P.R. 633/72 - potrebbe riacquistare un certo interesse da parte degli operatori, stante la propria estraneità alle novità introdotte dalla legge 78/2009.

27/01/2010

Recuperi edilizi di abitazioni: a regime il 10%

Dopo una lunga serie di proroghe, la legge finanziaria per il 2010 ha sancito finalmente il passaggio a regime del beneficio fiscale previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera b) della legge 23 dicembre 1999 n. 488 nei confronti degli interventi di recupero edilizio effettuati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Considerato che tale disposizione si affianca e si sovrappone - senza tuttavia limitarne la validità o l’ambito di operatività - alle altre previsioni di favore già presenti nel corpo del D.P.R. 633/72 in ambito edilizio, appare chiaro come anche gli enti locali possano trovarvi un certo interesse, quanto meno in caso di interventi di manutenzione ordinaria su singole unità abitative, ovvero su edifici interi, facenti parte del proprio patrimonio immobiliare ad uso residenziale.

22/01/2010

Posti barca ad Iva ordinaria

Il corrispettivo versato a titolo di occupazione di uno spazio acqueo, ancorché di pertinenza di un ente pubblico, deve scontare l’Iva in misura piena, non essendo possibile applicare il regime di esenzione previsto in corrispondenza della locazione di beni immobili. Il principio, stabilito dalla risoluzione n. 1/2010, può rappresentare un utile riferimento anche per gli enti locali, dal momento che la risposta è ovviamente valida anche per gli spazi lacuali(naturali o artificiali)e fluviali.

18/01/2010

Il fisco scioglie i dubbi sulle compensazioni

Con un intervento dell’ultimissima ora – appena in tempo per la scadenza odierna - il fisco ha sciolto i numerosi dubbi sulle limitazioni alla compensazione orizzontale del credito Iva annuale e infrannuale introdotte dal decreto legge 78/2009. I chiarimenti più importanti attengono, senza dubbio, la possibilità di utilizzo dell’eventuale residuo credito Iva risultante dalla dichiarazione annuale per il 2008 nonché il carattere sostanziale di “franchigia” attribuito dall’Agenzia delle Entrate alle soglie quantitative individuate dal suddetto decreto.

15/01/2010

Accertamento “lungo”: basta la notizia di reato

Le recenti vicissitudini che hanno contraddistinto l’istituto della compensazione, nello specifico ambito dell’Iva, hanno riproposto l’attenzione sulle possibili conseguenze di un comportamento errato nella gestione del tributo da cui derivi, a valle di tutto, un mancato pagamento e rendono di potenziale interesse generale anche i chiarimenti offerti dall’amministrazione finanziaria con la circolare 54/E del 23 dicembre scorso a proposito della norma che dispone il raddoppio dei termini di accertamento.

13/01/2010

Entro un mese la scelta sull’Irap

I comuni hanno ancora poco più di un mese di tempo per scegliere la modalità di calcolo dell’Irap dovuta in relazione alle attività commerciali esercitate e per sfruttare, di conseguenza, l’opportunità di risparmio concessa dal legislatore attraverso l’opzione, prevista dal secondo comma dell’articolo 10-bis del decreto legislativo 446/97, per l’applicazione dell’aliquota ordinaria del 3,9% all’eventuale margine operativo lordo quantificato secondo le regole proprie delle società di capitali.

07/01/2010

Problemi aperti per le compensazioni Iva

La circolare 57/E del 23 dicembre scorso ha affrontato soltanto alcuni dei numerosi problemi creati dall’articolo 10 del decreto legge 78/2009 ai soggetti passivi che intendono utilizzare in compensazione il proprio credito Iva per importi superiori a 10 o 15 mila Euro, lasciando così irrisolte le questioni più delicate ed urgenti, in primis quella dell’eventuale prosecuzione dell’utilizzo, a gennaio e febbraio, del codice 6099, anno 2008.

 
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